Bufera sull’Asl 5, l’assessore Viale convoca l’anticorruzione

Venerdì 6 aprile convocata una riunione tra l'assessore Sonia Viale con i Direttori Generali ed i Responsabili della prevenzione della corruzione e della Trasparenza di ciascuna azienda sanitaria e ospedaliera, dopo la bufesta sull'Asl 5.

Bufera sull’Asl 5, l’assessore Viale convoca l’anticorruzione
Chiavari - Lavagna, 04 Aprile 2018 ore 17:36

La riunione sarà convocata per venerdì 6 aprile, alle ore 12.

Bufera sulla Asl 5, Viale convoca una riunione

La vicepresidente e assessore alla Sanità e Sicurezza di Regione Liguria, Sonia Viale, ha convocato venerdì 6 aprile una riunione per fare il punto sull’operato del Gruppo di lavoro, da un anno all’opera, per costruire procedure trasparenti in materia, ad esempio, di strutture private accreditate, attività libero professionale, rotazione degli incarichi, conflitti di interesse, gestione dei contratti pubblici, diffusione di una modulistica standard e omogenea su tutto il territorio. Alla riunione parteciperanno i Direttori Generali ed i Responsabili della prevenzione della corruzione e della Trasparenza di ciascuna azienda sanitaria e ospedaliera.

Asl 5, se accertati i fatti sarà tolleranza zero

“Qualora i fatti emersi ieri dall’indagine della Guardia di Finanza fossero confermati non ci sarà alcuna tolleranza da parte del sistema – ha detto Viale -. Non bisogna mai abbassare la guardia. Fin dal mio insediamento ho impresso un forte input in materia di anti corruzione e trasparenza a tutela dell’integrità del nostro sistema sociosanitario regionale. Le direttive dell’Autorità Nazionale Anti corruzione costituiscono un’opportunità per affrontare il tema dell’illegalità con un approccio positivo, pro attivo e concreto, assicurando non solo l’applicazione delle norme ma rendendola coerente e uniforme su tutto il territorio”.

“Stiamo lavorando da tempo, per sensibilizzare il personale all’interno delle aziende, garantendo un pieno e forte sostegno ai Responsabili anti corruzione e trasparenza. Oltre ad aver adottato le direttive Anac, le nostre aziende hanno applicato la particolare tutela nei confronti dei dipendenti che segnalino condotte illecite. La procedura adottata, in linea l’Autorità Nazionale, garantisce la piena tutela dell’anonimato, individuando come unico referente della segnalazione proprio il Responsabile dell’anticorruzione e della trasparenza”.

“Le linee guida che stiamo costruendo non sono calate dall’alto ma frutto del confronto diretto con i Responsabili Prevenzione Corruzione delle aziende. Il loro apporto è indispensabile, ad esempio, per rendere efficaci i controlli o rendere ancora più trasparenti le attività a maggior rischio. Un lavoro complesso che ha richiesto un percorso di formazione e aggiornamento dei Responsabili ma anche degli operatori e di tutti i dipendenti del sistema sociosanitario regionale”.

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