Scuola

Chiavari, dal prossimo anno 26 nuovi posti nelle scuola dell’infanzia di Ri Basso

Il Ministero dell'Istruzione ha autorizzato l’attivazione di una nuova sezione presso la struttura di Ri Basso, accogliendo così la richiesta del Comune e fornendo una risposta concreta alle famiglie che si sono trovate in difficoltà a seguito del crollo del pavimento dell’istituto privato di via Delpino

Chiavari, dal prossimo anno 26 nuovi posti nelle scuola dell’infanzia di Ri Basso
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A Chiavari 26 nuovi posti, aumentabili fino a 29, dal prossimo anno nelle scuole dell’infanzia pubblica. Il Ministero dell'Istruzione ha autorizzato l’attivazione di una nuova sezione presso la struttura di Ri Basso, accogliendo così la richiesta del Comune e fornendo una risposta alle famiglie che si sono trovate in difficoltà a seguito del crollo del pavimento dell’istituto privato di via Delpino.

Il Ministero dell'Istruzione ha autorizzato l’attivazione di una nuova sezione presso la struttura di Ri Basso, accogliendo così la richiesta del Comune e fornendo una risposta alle famiglie che si sono trovate in difficoltà a seguito del crollo del pavimento dell’istituto privato di via Delpino

"Siamo soddisfatti di questo risultato, frutto del lavoro di squadra tra l'amministrazione comunale, i due comprensivi chiavaresi e le scuole paritarie attive del territorio - dichiarano il vice sindaco Michela Canepa e il consigliere Alessandro Monti - abbiamo prima raccolto le istanze dei cittadini che manifestavano un bisogno per nuovi posti asilo e successivamente abbiamo proposto questa alternativa all'Ufficio scolastico regionale sollecitando la concessione di una nuova sezione, passando così da due a tre. Saranno posti in più gratuiti, a differenza della struttura privata Delpino. Questo comporterà anche l’assunzione di nuove insegnati da parte del Ministero – concludono - ci siamo attivati, fin dal primo giorno dalla chiusura dell’istituto di via Delpino, per creare minor disagio possibile ai genitori e ai piccoli alunni: prima con una soluzione provvisoria, mettendo a disposizione nuovi spazi pubblici, oggi ampliando l'offerta formativa della scuola dell’infanzia pubblica”

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