Lavagna in rosso, botta e risposta Cinque Stelle – Gabriella Mondello

M5S: «Il buco di bilancio? Creato in trent’anni». Mondello: «Cinque Stelle, un bel tacer non fu mai scritto; io posso andare a testa alta»

Lavagna in rosso, botta e risposta Cinque Stelle – Gabriella Mondello
Altro Chiavari - Lavagna, 29 Giugno 2018 ore 13:47

Comune di Lavagna in rosso: sul dissesto finanziario della città commissariata, il botta e risposta fra Movimento 5 Stelle e l’ex sindaco Gabriella Mondello.

M5S: «Il buco di bilancio? Creato in trent’anni»

Sul dissesto finanziario del Comune di Lavagna, interviene il MoVimento 5 Stelle. «Dal 2013 abbiamo iniziato ad evidenziare la situazione e ad ogni occasione l’abbiamo ricordato, raccogliendo critiche e talvolta ironia – affermano i pentastellati – il buco di bilancio è stato creato in 30 anni, ed acuito nel corso del tempo. Il trucco dei debiti fuori bilancio è stato utilizzato per anni, da tutti quelli che si sono alternati in Comune, così come quello di iscrivere di anno in anno tra le voci attive (residui attivi) tasse di cui non si emetteva neanche l’avviso di prima riscossione. La nostra speranza è che le magistrature contabile ed ordinaria facciano il loro lavoro con profonda chiarezza, non guardando in faccia nessuno e portino a risarcire chi nel corso degli anni ha creato questa situazione che ha relegato Lavagna nel baratro».

Mondello: «Cinque Stelle, un bel tacer non fu mai scritto»

«Come sempre i Cinque Stelle sono bravi nel sollevare i problemi, un po’ meno quando si tratta di risolverli, basta vedere i risultati ottenuti in questi anni dalla sindaca Raggi di Roma». Così esordisce nella sua replica di oggi Gabriella Mondello, l’ex sindaca lavagnese imputata nell’ambito del processo per le infiltrazioni della ‘ndrangheta in Comune, a seguito del comunicato del MeetUp Lavagna del M5S, pubblicato nel numero di stamane de Il Nuovo Levante.

«L’analisi che ha portato al pesante indebitamento del Comune di Lavagna è ben più complessa – spiega la Mondello – rispetto a quanto affermato dai Cinque Stelle, non è certo riconducibile a quando ero sindaco, sono invece sotto gli occhi di tutti le opere pubbliche realizzate in quel periodo dal pronto soccorso, ospedale di Lavagna, biblioteca, passeggiata a mare e tante altre». Per quanto riguarda il porto, la Mondello ricorda che si tratta di un’opera anteriore alla sua elezione a sindaco che «ha gestito con la massima trasparenza, purtroppo i contenziosi scaturiti, nonostante gli sforzi compiuti, sono stati la causa di mancati introiti da parte del Comune».
«Posso andare a testa alta, le dimostrazioni di affetto che ricevo quotidianamente dai miei concittadini ne sono la dimostrazione – conclude la Mondello – indipendentemente dal ruolo, intendo continuare ad occuparmi della città con quello spirito di sacrificio e tenacia che ha sempre contraddistinto il mio lavoro quale sindaco e parlamentare».

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