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un'istituzione in val graveglia

Morto lo storico vigile urbano di Ne. “U l’ea di nostri”

Andrea Assalino, classe 1953, è stato il vigile del Comune di Ne dal 1984 al 2008, anno in cui è andato in pensione

Morto lo storico vigile urbano di Ne. “U l’ea di nostri”
Altro Valli ed entroterra, 13 Maggio 2020 ore 21:07

E’ morto Andrea Assalino storico vigile urbano di Ne, un’istituzione della Val Graveglia. “Il Sindaco,  l’Amministrazione Comunale e l’intera comunità di Ne esprimono il più sincero dolore per la scomparsa di Andrea e porgono le più sentite condoglianze alla moglie Carla e ai parenti tutti” si legge in una nota diffusa dal comune di cui Assalino è stato una colonna fino al 2008 quando è andato in pensione.

Giovedì i funerale nella chiesa di San Pietro

La Santa benedizione alla salma verrà impartita, in forma privata, Giovedì 14 c.m. presso la chiesa parrocchiale di San Pietro di Zerli di Ne.

“Un triste risveglio ha colpito stamane, mercoledì 13 maggio 2020, la Val Graveglia, quando sin dalle prime ore del mattino è cominciata a circolare la voce della scomparsa di Andrea Assalino, vigile storico del Comune di Ne – si legge in una nota ufficiale dell’amministrazione comunale – Da qualche tempo si sapeva della sua lotta contro la malattia, ma non è mai ora per dire “addio” a un membro della propria comunità, perché Andrea era “uno di noi”, “u l’ ea di nostri”. Ci lascia non solo “U vigile”, “U messu” del Comune di Ne, così come in tanti si rivolgevano ancora a lui, ma soprattutto l’uomo Andrea che, con la divisa o senza, ha sempre testimoniato un forte attaccamento alla propria terra ed in particolar modo un legame speciale con l’intera comunità”.

Andrea Assalino, classe 1953, è stato il vigile del Comune di Ne dal 1984 al 2008, anno in cui è andato in pensione, divenendo, in tutti questi anni un vero punto di riferimento per i suoi compaesani che sicuramente lo ricorderanno per la sua disponibilità e per l’ironia con cui usava riprendere sia i grandi (facendo anche ricorso, all’occasione, al dialetto per essere più esplicito!) sia i più piccoli con i quali era a contatto non solo in entrata e in uscita dalle scuole, ma anche, se era necessario, come autista sugli scuolabus comunali.

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