Alla piscina comunale Giuva Baldini di Camogli proseguono, fedeli al cronoprogramma, i lavori per la realizzazione della nuova copertura mobile e agli interventi connessi, dalla ristrutturazione complessiva della struttura alla creazione di una seconda vasca dedicata alle attività per le persone diversamente abili e a coloro che richiedono terapie riabilitative e al rifacimento degli spogliatoi, dal restauto del solarium alla ridefinizione architettonica del locale ristoro e al rinnovamento dell’impianto di trattamento aria.
La consegna dello storico impianto di via Figari, completamente ristrutturato e fruibile in ogni stagione, è prevista entro la fine di dicembre
L’amministrazione comunale continua a monitorare il cantiere e, anche nelle ultime settimane, come nel periodo precedente con visite a cadenza settimanale, ha partecipato, con l’Ufficio Tecnico comunale, a una serie di incontri tecnici e sopralluoghi, sia a Camogli sia nelle sedi delle ditte coinvolte, con l’impresa appaltatrice, la Tipiesse, di Villa d’Adda (Bergamo) e i referenti della Carpenteria Colombo di Monte Marenzo (Lecco).
L’ultimo sopralluogo, lo scorso 6 agosto, proprio alla Carpenteria Colombo, presenti gli addetti della Tipiesse, la Direzione Lavori con il collaudatore e il Rup (Responsabile Unico del Progetto), Paolo Oneto, è stato organizzato per la verifica della movimentazione degli “antoni”, che costituiscono la parte mobile della copertura. Si tratta di tre grosse ante, identiche sulle quattro campate, che scorrono secondo la tecnica delle tende “a pacchetto” e che si possono, quindi, sollevare fino al di sotto della copertura che insiste sulla gradinata.
«La prova ha messo in luce la complessità, l’unicità e la bellezza di un dispositivo che può aprirsi e chiudersi in relazione alle stagioni e che consente, quindi di fruire tutto l’anno della piscina, in linea con le direttive e le regole di Federnuoto – spiega il vice sindaco Lorenzo Ghisoli che ha eseguito personalmente il test – in sistema di rilevazione in caso di pioggia o di vento determinerà la chiusura automatica in caso di condizioni meteo avverse».
Durante il sopralluogo del 6 agosto sono state stabilite le date per il trasporto e il montaggio dell’apparato che inizierà lunedì 24 agosto, quando comincerà la movimentazione dei mezzi diretti alla Giuva Baldini, e terminerà sabato 5 settembre. Un’operazione suddivisa in due fasi: nei primi giorni sono previsti il trasporto delle travi e l’assemblaggio mentre nella settimana successiva si procederà al montaggio. A settembre proseguiranno tutti gli interventi di messa in opera dell’ossatura della struttura complessiva.
Gli altri lavori, propedeutici all’apertura definitiva della Giuva Baldini e alla sua inaugurazione, sono previsti entro la fine di dicembre.
La ristrutturazione dell’impianto di via Figari è frutto di un progetto partito nel giugno 2023, subito dopo l’insediamento dell’attuale Amministrazione e approvato dalla giunta il 13 agosto 2024, anche su input e con la collaborazione del consigliere allo Sport, Claudio Pompei. Un percorso in cui è stato recuperato, aggiornato e sviluppato un progetto dell’amministrazione precedente, passando tutti gli iter autorizzativi Coni (parere favorevole rilasciato in data 6 settembre 2023) e Fin, e ottenendo un finanziamento dall’Istituto Credito Sportivo pari a 3.175.982,12 euro complessivi.
Città Metropolitana di Genova, stazione appaltante, ha indetto e completato la gara di appalto, con aggiudicazione definitiva alla Tipiesse. Il Comune di Camogli, dopo una serie di incontri tecnici tra progettisti, responsabili degli Uffici comunali e rappresentanti della ditta incaricata, ha firmato il contratto di affidamento lavori. L’amministrazione comunale ha preso atto dell’avvenuta aggiudicazione dei lavori alla Tipiesse, impegnando a suo favore la spesa totale di 2.794.755,79 euro (importo contrattuale più Iva al 10 per cento).
Nel corso dell’esecuzione dei lavori, in seguito a verifiche, indagini integrative e demolizioni funzionali alla nuova costruzione, sono emerse condizioni non rilevabili in fase progettuale, che hanno reso necessaria una variante e una conseguente rivalutazione economica a fronte di nuove soluzioni all’avanguardia che migliorano l’assetto generale del complesso.
Al di là dei dati e dei dettagli sugli interventi specifici l’amministrazione comunale sottolinea l’importanza di un progetto che consentirà di restituire alla città un impianto-gioiello, simbolo della storia e della tradizione sportiva di Camogli ma fruibile con qualsiasi condizione meteorologica. Un impianto che, oltre all’indubbia valenza sportiva e sociale, rappresenterà anche un importante volàno turistico-economico, nel segno della destagionalizzazione.