Dalla costa all’Appennino, il Tigullio ridefinisce la propria identità turistica puntando su un modello esperienziale, lento e attivo tutto l’anno. Venerdì 27 febbraio 2026, presso l’Auditorium G.B. Campodonico di Lavagna, verranno presentati i risultati del progetto “Parco Museo Geoculturale del Tigullio”, un’iniziativa che negli ultimi nove mesi ha saputo tessere una rete inedita tra decine di operatori locali.
L’obiettivo è ambizioso quanto necessario: trasformare il territorio in una meta d’eccellenza per il turismo responsabile, capace di offrire alternative concrete ai flussi stagionali che spesso congestionano la riviera. Inserendosi nel cuore della Liguria, tra le Cinque Terre e Portofino, il Parco Museo punta a mitigare l’impatto ambientale sulle aree costiere e, contemporaneamente, a rigenerare l’entroterra, combattendo lo spopolamento attraverso benefici economici diffusi.
Tre pilastri per una nuova accoglienza
Il progetto non si limita alla teoria, ma si presenta al pubblico con strumenti pragmatici già pronti all’uso. Il cuore dell’offerta è un catalogo di venti esperienze innovative che fondono discipline diverse: dal trekking alla geologia, dall’archeologia al teatro, fino alla land art e al benessere psico-fisico. Queste attività sono il frutto della collaborazione di oltre trenta professionisti locali che hanno scommesso su un modo nuovo di “immergersi” nel paesaggio.
A supporto dei visitatori e dei residenti nasce inoltre una mappa inedita del patrimonio geoculturale, sia cartacea che online, che censisce oltre trecento siti di interesse in continuo aggiornamento. Infine, il progetto propone tre itinerari “verticali” pensati per collegare fisicamente i monti al mare attraverso trekking a tappe percorribili in autonomia, valorizzando la direttrice nord-sud che rende unico questo tratto di Liguria.
Un processo partecipativo dal basso
Il successo dell’iniziativa risiede nel metodo: un percorso inclusivo e trasversale coordinato da Dynamoscopio, in veste di partner tecnico, insieme al Comune di Lavagna come capofila e al supporto fondamentale della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Territori in Luce”. Come sottolineato dai coordinatori del progetto, il risultato più significativo è la creazione di una “rete informale” di persone e competenze che guarda al futuro e alle nuove generazioni, mettendo a sistema la passione di guide ambientali, esperti scientifici e tour operator.
L’appuntamento a Lavagna
L’evento pubblico di venerdì 27 febbraio, previsto dalle ore 17:00 alle 19:00, sarà l’occasione per amministratori, operatori del settore e cittadini di scoprire nel dettaglio questo nuovo ecosistema turistico. Parteciperanno rappresentanti della Regione Liguria, della Fondazione Compagnia di San Paolo e i vari partner tecnici che hanno curato la mappatura, la formazione e la creazione dei percorsi. Un invito aperto a chiunque creda che l’unione tra costa ed entroterra sia l’unica strada percorribile per proteggere la bellezza del Tigullio e renderla vivibile tutto l’anno.
