Sestri Levante

La batterista Carlotta Gandolfo ai Giochi del Mediterraneo

La dottoressa di Sestri Levante tra i protagonisti di Rockin’1000 a Taranto per la cerimonia di chiusura

La batterista Carlotta Gandolfo ai Giochi del Mediterraneo

Lo scorso 3 settembre Carlotta Gandolfo, batterista di Sestri Levante, era a Taranto per la cerimonia di chiusura dei Giochi del Mediterraneo con Rockin’1000.

La dottoressa di Sestri Levante tra i protagonisti di Rockin’1000 a Taranto per la cerimonia di chiusura

Dopo la partecipazione di Torino del maggio scorso, per la dottoressa affetta da Parkinson giovanile, una seconda importante esperienza.

«Se a Torino ho provato l’emozione di far parte di qualcosa di grande, a Taranto ho scoperto il senso di appartenenza – racconta Gandolfo – musica e sport, in fondo, hanno molto in comune: ci sono preparazione, disciplina, fatica e concentrazione, ma soprattutto persone. E quando una squadra trascorre molti giorni insieme, non condivide solo il campo: ci sono le stanze, i pasti, le attese, la tensione e i momenti di leggerezza. In quei momenti lontano dal palco, si scoprono affinità, confidenze e alcuni rapporti diventano qualcosa di più».

La musica per ritrovarsi.

«Essere guardata per ciò che sono, e non attraverso la mia patologia, mi permette di tornare a essere Carlotta: una donna, una batterista, un’amica, una dei mille. In quei giorni quel passeggero silenzioso che viaggia sempre con me non scompare ma smette di decidere la strada. Ed io posso godermi il viaggio».

Alla cerimonia del Rockin’1000 presenti “solo” 300 musicisti. Dopo questa nuova esperienza ora parte un nuovo sogno per Carlotta.

«Portare Rockin’1000 allo stadio Luigi Ferraris di Genova – conclude Gandolfo  – entrarci da musicista avrebbe per me un significato particolare. Sarebbe un modo bellissimo per chiudere il cerchio e portare questa energia nella mia regione».