Il Comune di Recco ha disposto la chiusura di una porzione della passeggiata a mare di lungomare Bettolo, all’intersezione con largo dei Mille, per l’abbattimento urgente (previsto nella giornata di domani) di due esemplari di pino domestico risultati a elevato rischio di cedimento.
I dettagli
La situazione rappresenta l’ultimo sviluppo di un’attività di monitoraggio avviata dall’Ufficio Verde Pubblico già nel mese di febbraio. In seguito al crollo di un primo pino domestico e al successivo abbattimento di un secondo esemplare, il Comune aveva disposto l’installazione di sensori alla base delle alberature situate alle spalle di quelle già interessate da criticità. Nella giornata di martedì scorso, in concomitanza con l’allerta meteo, e mercoledì, il monitoraggio strumentale continuo effettuato su tre pini domestici ha evidenziato, per due di essi, condizioni di “rischio di cedimento o caduta di parti delle alberature”. L’amministrazione comunale sottolinea tuttavia che il patrimonio arboreo del lungomare sarà mantenuto e valorizzato. L’Ufficio Verde Pubblico ha infatti già trasmesso agli organi competenti un piano di sostituzione che prevede la messa a dimora di essenze di grande pregio naturalistico, in grado di preservare il valore paesaggistico e ambientale della passeggiata a mare.
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Le dichiarazioni
«La sicurezza delle persone viene prima di tutto – dichiara il sindaco Carlo Gandolfo – . Le verifiche svolte dai tecnici specializzati e il monitoraggio costante ci hanno consentito di intervenire tempestivamente non appena sono emerse condizioni di grave rischio. Comprendiamo l’affetto dei cittadini per gli alberi storici della passeggiata, ma abbiamo il dovere di prevenire situazioni potenzialmente pericolose. Stiamo, inoltre, già lavorando per garantire il rinnovo del patrimonio arboreo».
«Il monitoraggio degli alberi della passeggiata era iniziato già lo scorso febbraio – aggiunge l’assessore al verde pubblico Edvige Fanin – cosa che ci ha consentito di seguire con attenzione l’evoluzione delle condizioni strutturali degli esemplari oggetto di controllo. Negli ultimi tempi il quadro è mutato rapidamente e le analisi effettuate durante l’allerta meteo hanno evidenziato criticità che richiedono un intervento immediato».