A volte la solidarietà nasce da un filo. A gennaio, durante un incontro con Saverio Tommasi e Francesco Malavolta di Sheep Italia, l’associazione Agorà si è innamorata di un progetto semplice e potente: Coperte per senza dimora. L’iniziativa invita a realizzare quadrati di lana che, uniti insieme, diventano coperte calde da donare a chi vive per strada.
L’iniziativa solidale a Lavagna
Agorà ha scelto di portare questo progetto a Lavagna perché parla di comunità, di mani che si incontrano, di persone che – anche attraverso un piccolo gesto – possono sentirsi parte di qualcosa di più grande. E parla anche di chi attende quel calore, umano prima ancora che materiale.
La risposta del territorio è stata immediata: alcune comunità che si occupano di anziani e gruppi di giovani hanno già aderito con entusiasmo, trasformando la creazione dei quadrati di lana in un’occasione intergenerazionale di incontro, creatività e cura reciproca.
All’interno dell’associazione si è formato anche un gruppo di soci che ha iniziato a confezionare i quadrati, contribuendo alla costruzione di una grande coperta collettiva fatta di colori, tempo condiviso e gesti gentili.
La dichiarazione della presidente Linda Botto
«Un progetto come questo ha un valore doppio: fa bene a chi partecipa, perché permette di unirsi ad altri, condividere tempo e gesti semplici; e fa bene a chi riceverà le coperte, persone che vivono una fragilità concreta e che hanno bisogno di calore, umano prima ancora che materiale. Ogni quadrato è un piccolo atto di cura che diventa parte di qualcosa di più grande.»
Come partecipare
Per chi desidera contribuire, è possibile lasciare un gomitolo “in sospeso” presso la Libreria Fieschi, in via Dante 36 a Lavagna, partner dell’iniziativa. Il gomitolo verrà utilizzato per creare nuovi quadrati che diventeranno parte delle coperte destinate alle persone senza dimora.
Chi vuole partecipare attivamente può contattare Agorà per conoscere i momenti di incontro dedicati al lavoro a maglia condiviso inviando una mail a lagoradilavagna@gmail.com o tramite messaggio sui canali social dell’associazione.
(Foto in evidenza pubblicata sul sito di Sheep Italia)