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Barriere anti-rumore, il no di Partecipattiva

Previste paratie dai quattro ai sette metri lungo la linea ferroviaria

Barriere anti-rumore, il no di Partecipattiva
Attualità Chiavari - Lavagna, 04 Gennaio 2023 ore 13:02

"A pochi giorni dal Natale piomba sulla città una notizia da far andare di traverso anche il più buon panettone ad ogni chiavarese: RFI (Rete Ferroviaria Italiana) dà corpo ad un progetto che prende avvio dal DM 29/11/00 sul contenimento del rumore dei servizi pubblici di trasporto. Tradotto significa che su entrambi i lati lungo l’intero tratto ferroviario che attraversa la città è previsto l’innalzamento di una paratia ad altezza variabile dai quattro, agli oltre sette metri con lo scopo di abbattere il rumore dei convogli ferroviari": a dirlo Andrea Torchio, presidente di Partecip@ttiva.

Sostegno ai comitati

"Una proposta folle - sottolinea Torchio - un progetto che “rimedia” ad un disagio creando una catastrofe!
Il Sindaco Messuti ha prontamente rassicurato la cittadinanza dicendo che si farà promotore di un’azione di contrasto a più livelli contro questo inaccettabile progetto.
Come Partecip@TTIVA Chiavari siamo fermamente contrari a questo progetto, procederemo compatti con la maggioranza per sostenere il Sindaco affinché possa portare le istanze della città direttamente laddove queste decisioni vengono prese: a Roma.
Riteniamo, come Messuti ha dichiarato, che tutti i cittadini, singolarmente, attraverso i comitati che stanno nascendo o tramite le organizzazioni politiche, debbano riunirsi per far fronte comune e insieme contrastare questo progetto che deve essere bloccato e ritirato".

Chiavari comune apripista

"Partecip@TTIVA è presente anche in altre città del Tigullio - prosegue Torchio - e farà quanto in suo potere per esortare gli altri sindaci a far sì che l’azione di contrasto al progetto di risanamento acustico (che riguarda la tratta ferroviaria da Genova a Pisa) sia sostenuta a livello comprensoriale. Siamo chiamati ancora una volta a riunire le nostre forze per far fronte comune contro decisioni calate dall’alto, senza la condivisione di chi vive sul territorio.
Chiavari è la prima fase di attuazione di un piano che domani toccherà le altre località costiere".

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