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Camogli e Tuningen, l’amicizia si rinnova: un fine settimana nel segno del gemellaggio

Il rapporto dura dal 1987 e dal gemellaggio ufficiale siglato nel 1998

Camogli e Tuningen, l’amicizia si rinnova: un fine settimana nel segno del gemellaggio
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Proseguono gli incontri tra le amministrazioni di Camogli e Tuningen, unite da un rapporto di amicizia che dura dal 1987 e dal gemellaggio ufficiale siglato nel 1998.

L’incontro tra i comuni

Il sindaco di Camogli, Giovanni Anelli, accompagnato dai consiglieri di maggioranza Elisabetta Facchiano e Agostino Bozzo, dal presidente della Pro loco Vittorio Crovetto e da rappresentanti della Schola Cantorum Monsignor G.B. Trofello, ha trascorso un fine settimana nella cittadina del Baden-Württemberg, in Germania.

Ad accogliere la delegazione camogliese sono stati il sindaco di Tuningen, Ralf Pahlow, e Berndt Sauer, presidente dell’Associazione Amici di Camogli, con sede proprio nella cittadina tedesca.

La visita

La visita è stata un’occasione per rinsaldare i legami tra le due comunità, confrontarsi sui rispettivi patrimoni culturali e sulle tradizioni locali e condividere idee e progetti per il futuro, alternando gli appuntamenti istituzionali a momenti di convivialità.

Nel suo intervento, Anelli ha ringraziato le autorità e gli Amici di Tuningen a nome dell’amministrazione comunale, sottolineando il valore degli incontri che permettono alle due comunità di ritrovarsi, dal mare di Camogli alla Foresta Nera, superando le distanze geografiche nel segno di una relazione costruita nel tempo.

Il sindaco ha ricordato anche il 25° anniversario del gemellaggio, celebrato nel 2023, come una tappa significativa nella storia del rapporto tra le due città.

L’auspicio è che questa amicizia possa continuare a crescere, diventando sempre più solida e proficua attraverso nuovi incontri e iniziative condivise, capaci di arricchire entrambe le comunità.

Alla base di questo legame ci sono anche le persone che, nel corso degli anni, lo hanno promosso e custodito: tra queste il maestro Mauro Ottobrini, fondatore della Schola Cantorum Monsignor G.B. Trofello, scomparso nel 2019, e lo stesso Berndt Sauer, protagonisti di un percorso che continua ancora oggi.