Inaugurate le due sedie semoventi cingolate che consentono l’accesso sicuro al mare alle persone con disabilità, a Camogli.
Il progetto
È diventato, così, operativo oggi, mercoledì 22 luglio il progetto “E Così S.I.A. – Spiagge Inclusive e Accessibili”, di Uniat (Unione Nazionale Inquilini Ambiente e Territorio) APS, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Il Comune di Camogli aveva partecipato al bando.
Alla cerimonia inaugurale presenti il sindaco di Camogli, Giovanni Anelli, il vicesindaco Lorenzo Ghisoli, le assessore Emanuela Càneva e Cristina Gamnìbazza e la consigliera Elisabetta Facchiano, gli Uffici comunali, l’inventore delle carrozzine modello Person Alvaro, Gianni Ottonello,e il presidente della sezione camogliese della Lega Navale, Francesco Doddis.
La dichiarazione del sindaco Anelli
«Un grande piacere essere qui oggi per inaugurare questa nuova carrozzina semovente cingolata, uno strumento che rappresenta molto più di un’innovazione tecnologica: è un simbolo di libertà, autonomia e inclusione . Questa iniziativa si inserisce perfettamente nello spirito della Bandiera Lilla, un riconoscimento nato in Liguria nel 2012 per premiare i Comuni che investono concretamente nell’accessibilità e nel turismo inclusivo. La Bandiera Lilla non è soltanto un marchio di qualità: è l’impegno a rendere un territorio accogliente per tutti, abbattendo non solo le barriere architettoniche, ma anche quelle culturali e sociali»
«Camogli è uno dei Comuni che ha saputo interpretare al meglio questi valori. Negli anni ha realizzato una spiaggia accessibile con passerelle, servizi dedicati, sedie per la balneazione, assistenza e attività inclusive, dimostrando che il mare può essere davvero un patrimonio condiviso da tutti. Oggi facciamo un ulteriore passo avanti. La nuova carrozzina semovente cingolata consentirà alle persone con disabilità di raggiungere il mare con maggiore autonomia e sicurezza, anche su terreni difficili come quelli delle spiagge di ciottoli che caratterizzano Camogli.»
«L’inclusione non significa fare qualcosa “per qualcuno”, ma costruire una comunità in cui ciascuno possa vivere le stesse esperienze, condividere gli stessi luoghi e provare le stesse emozioni. Il mare è di tutti e deve poter essere vissuto da tutti. Desidero, quindi, ringraziare tutte le istituzioni, le associazioni, i volontari, gli sponsor e le persone che hanno reso possibile questo progetto». E ha concluso: «Ogni intervento che migliora l’accessibilità è un investimento nel futuro, nella dignità delle persone e nella qualità della nostra comunità, in particolare un grazie all’Ufficio che ha consentito di raggiungere un obiettivo importante. Mi piace pensare che questa carrozzina non sia soltanto un mezzo per entrare in acqua, ma uno strumento capace di regalare sorrisi, indipendenza e momenti di felicità a tante persone e alle loro famiglie. Perché una comunità è davvero forte quando nessuno viene lasciato indietro. Grazie a tutti».