Cavallo morto dopo lo scontro con un'auto: "Istituzioni e politici i responsabili"
Parla la comunità che ha fondato il progetto "I Cavalli Selvaggi dell'Aveto - Wild Horsewatching"

"Sabato è arrivata una notizia che non avremmo mai voluto ricevere. A Bertigaro un'auto è rimasta coinvolta in un incidente con un cavallo che, purtroppo, ha avuto la peggio. Non vogliamo soffermarci sui vari commenti di chi da anni continua ad attaccare la nostra attività di horsewatching, ma ci sembra doveroso chiarire alcune cose fondamentali". A parlare è una comunità di naturalisti ed esperti in turismo ecosostenibile che nel 2011 ha fondato il progetto "I Cavalli Selvaggi dell'Aveto - Wild Horsewatching" e registrato il marchio relativo per far conoscere al mondo questo piccolo tesoro naturale.
"Non saranno certo le minacce, le accuse, gli insulti a fermarci"
Scrive il gruppo sui social:
"La nostra attività è da sempre finalizzata alla valorizzazione dei cavalli selvaggi e del territorio in cui vivono. In questi anni abbiamo portato avanti, da volontari, non retribuiti, censimenti e monitoraggi senza i cui dati (gli unici esistenti) nulla sarebbe arrivato dalle pubbliche amministrazioni e dai ministeri competenti.
Da anni, senza tanti proclami, parliamo con le istituzioni per ottenere il corretto inquadramento giuridico di questa popolazione, perché è questa l'unica strada per arrivare a una gestione consapevole e concreta.
Crediamo che nessuna situazione possa essere gestita senza competenza e conoscenza e per questo in questi 10 anni abbiamo lavorato sul campo, studiando e confrontandoci con persone serie e preparate di realtà simili, non basandoci sulla tuttologia dei leoni da tastiera.
La questione della permanenza dei cavalli a basse quote e a Temossi non è di facile risoluzione: ci vuole cooperazione, fiducia, le giuste competenze e soprattutto i fondi.
La responsabilità di tutto questo sta dell'inerzia delle istituzioni e della politica che sente senza ascoltare, promette senza mantenere, improvvisa senza conoscere; e della mancanza di fondi da impiegare, però, in modo costruttivo ed efficace.
Quello che è successo la scorsa notte crea in noi dispiacere e rabbia, ed è per questo che non smetteremo di batterci affinché fatti del genere non accadano più. E non saranno certo le minacce, le accuse, gli insulti a fermarci".