Undici Botteghe Storiche e due Locali di Tradizione sono entrati ufficialmente nell’albo comunale di Chiavari. La consegna delle targhe si è svolta questa mattina all’Antica Farmacia dei Frati, alla presenza del sindaco Federico Messuti e dell’assessore alla Promozione della Città Gianluca Ratto, che hanno premiato le attività riconosciute per il loro valore storico, culturale e identitario. Presenti per il Ministero della Cultura, la dirigente della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria – Archivio di Stato di Genova, Francesca Imperiale e la funzionaria archivista Cristina Dal Molin e i funzionari della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Liguria, Caterina Olcese, Susanna Curioni e Stefano Maltese. Hanno partecipato anche Anna Galleano, responsabile relazioni esterne stampa e turismo della Camera di Commercio di Genova e Sara Piazze per CNA Genova.
Premiate 11 Botteghe Storiche e 2 Locali di Tradizione
La qualifica di Bottega Storica viene attribuita ad attività commerciali o artigianali con almeno cinquant’anni di esercizio e con caratteristiche di rilievo sotto il profilo architettonico, storico e documentale. Il Locale di Tradizione si distingue invece per il forte radicamento nella storia locale e per la continuità dell’attività nel tempo. Un patrimonio diffuso che racconta la storia economica e sociale della città e che l’Amministrazione ha deciso di valorizzare attraverso uno specifico albo dedicato.
Il riconoscimento arriva al termine di un percorso avviato con il Protocollo d’Intesa per la conservazione e la valorizzazione delle botteghe storiche e dei locali di tradizione, sottoscritto dal Comune di Chiavari insieme al Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Liguria, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria, alla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica per la Liguria, alla Camera di Commercio di Genova e alle principali associazioni di categoria.
L’ammissione all’albo è stata proposta dal tavolo tecnico e deliberata dalla Commissione per la valutazione delle istanze nella seduta del 22 luglio scorso.
Sono entrate nell’elenco delle Botteghe Storiche:
Gioielleria Rocca (Via Martiri della Liberazione 2), Calzoleria Cardinali (Via Martiri della Liberazione 15), Antica Osteria Luchin (Via Bighetti 51), Drogheria Ameri (Piazza Roma 27), Polleria Solari (Via Trieste 58A-60), Alimentari La Cittadella (Via Doria 14), AMR Torre – ex Pellicceria Milano (Via Martiri della Liberazione 155), Farmacia Solari (Via Martiri della Liberazione 174/176), Morando Abbigliamento (Via Martiri della Liberazione 152), Boutique Kirù – ex Profumeria Sanguineti (Via Martiri della Liberazione), Gran Caffè Defilla (Corso Garibaldi 2-4).
Mentre i Locali di Tradizione sono il Panificio Pasticceria Barbieri (Piazza Cavour 10) e il Ferramenta Piombo (Via Entella 181).
“Oggi celebriamo tredici storie che fanno parte dell’anima di Chiavari: undici Botteghe Storiche e due Locali di Tradizione che, con il loro lavoro quotidiano, hanno costruito valore, relazioni e identità – dichiara il primo cittadino – insegne che non rappresentano solo attività economiche, ma pezzi di memoria collettiva che hanno attraversato generazioni, cambiamenti e momenti difficili senza mai perdere passione e qualità. Che hanno saputo resistere, ma soprattutto evolversi, dimostrando che la tradizione non è qualcosa di fermo: è una radice solida che permette di guardare avanti”.
“Valorizziamo il cuore identitario della città – commenta Ratto – questo riconoscimento si inserisce in una visione più ampia: costruire un sistema di tutela attiva del commercio storico, capace di sostenere le imprese nella transizione digitale, nella promozione, nella creazione di reti e collaborazioni. Vogliamo accompagnare queste realtà nelle sfide del presente, senza disperderne l’identità”.
“Oggi non premiamo solo dei negozi, ma una parte dell’anima della nostra città. Questi locali sono preziosi custodi della nostra memoria collettiva: luoghi in cui siamo cresciuti, che hanno visto passare generazioni e che, nonostante i cambiamenti, hanno saputo restare punti di riferimento umani e culturali. Come Assessore, ma prima ancora come cittadina profondamente legata alla storia di questi caruggi, sento il dovere di tutelare questo patrimonio vivo. Le vetrine, gli arredi d’epoca e la passione di chi ci lavora sono parte integrante della bellezza di Chiavari, tanto quanto i nostri palazzi e i nostri monumenti. Grazie a queste attività, la nostra identità non resta chiusa in un libro di storia, ma continua a parlarci ogni giorno”, aggiunge l’assessore alla cultura, Silvia Stanig.
“La collaborazione del Ministero della Cultura nella fase di individuazione delle Botteghe Storiche e dei Locali di Tradizione evidenzia la rilevanza identitaria e culturale di queste realtà economiche, in linea con quanto avviene in altri centri della Regione. La Soprintendenza collabora attivamente all’individuazione e alla valorizzazione di questi contesti, anche attraverso attività di indagine storica e di verifica della documentazione conservata” spiega Imperiale.
“La Camera di Commercio di Genova appoggia con il censimento delle botteghe storiche svolto dal Comune di Chiavari con la Soprintendenza e le Associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato. È la formula vincente adottata a Genova e a Sestri Levante, che consente di valorizzare le botteghe che si impegnano a farsi custodi del territorio e del suo patrimonio. A Chiavari questo patrimonio è particolarmente ricco, grazie anche all’azione della Società Economica di Chiavari, storico partner della nostra Camera di Commercio. Voglio anche ricordare che la qualifica di bottega storica o locale di tradizione, come anche quella di impresa storica (100 anni di attività in tutti i settori economici) consente di accedere a contributi e strumenti di accesso al credito finanziati dal pubblico, un valido aiuto alle imprese per restare sul mercato” conclude il presidente Luigi Attanasio appena rieletto.