Associazionismo

Chiavari: rinnovato il Consiglio direttivo degli “Ommi de Ruinà”

Oltre 25mila euro destinati alla solidarietà: l’annuncio del presidente Devoto, che è stato riconfermato, nella sua relazione

Chiavari: rinnovato il Consiglio direttivo degli “Ommi de Ruinà”

Nel corso dell’assemblea dei Soci dello scorso 11 febbraio il Circolo Anspi “San Giacomo di Rupinaro”, meglio noto come Gruppo Pino Solari – “Ommi de Ruinà”, ha rinnovato il proprio consiglio direttivo per il quadriennio 2026-2030.

Nuovo direttivo per gli Ommi de Ruinà

Presidente è stato rieletto Marco Devoto, scelto all’unanimità dai soci presenti: Devoto è alla guida dell’associazione dal 2006.

Il consiglio direttivo è così composto:
– Edoardo Lorenzetti, vicepresidente
– Roberto Devoto, segretario e responsabile comunicazione
– Giuseppe Modica, tesoriere
– Aldo Achilli, consigliere
– Giuseppe Bacigalupo, consigliere
– Mario Callegari, consigliere
– Giacomo Camerata, consigliere
– Roberto Cogorno, consigliere con delega al Patrimonio e alle Strutture
– Pasquale Cuomo, consigliere
– Luca Olivieri, consigliere

La relazione morale e finanziaria del presidente

 

“Cari amici,

ci ritroviamo a fare il consuntivo di questo quadriennio.

Abbiamo iniziato reduci dal periodo del Covid nel quale siamo stati costretti a ridurre notevolmente l’attività del Gruppo.

Siamo ripartiti grazie alla collaborazione dei soci a riprendere i nostri eventi, mi sembra con successo: solo nell’ultimo anno abbiamo elargito in beneficenza le seguenti somme:

  • 3.000 € Anffas Tigullio Est
  • 3.000 € Croce Verde Chiavarese
  • 3.000 € Frati Cappuccini
  • 4.000 € Parrocchia San Giacomo di Rupinaro
  • 2.000 € Teleradiopace
  • 2.000 € Istituto per il Baliatico
  • 2.500 € Fondazione Morando
  • 3.000 € Centro Benedetto Acquarone
  • 3.000 € Cattedrale N.S. dell’Orto

per un totale di 25.500 €. Abbiamo inoltre contribuito, con la cena dello scorso mese di settembre, all’acquisto di un nuovo Fiat Doblò della Croce Verde Chiavarese per il trasporto di anziani e malati.

Ricordo che siamo riusciti ad acquistare in questi anni attrezzature utili alla nostra vita associativa e allo svolgimento delle manifestazioni: tra questi ricordo il forno, la friggitrice, i gazebo, i dispositivi antincendio. Abbiamo anche acquisito in locazione un nuovo magazzino in via Rupinaro attrezzandolo grazie alla collaborazione del socio Roberto Cogorno.

Ricordiamo con affetto e gratitudine i soci che ci hanno lasciato in questi anni.

La nostra associazione è riuscita nello scorso anno a rientrare nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore: ciò le consente di operare in piena trasparenza e con il riconoscimento da parte degli enti pubblici.

Ringraziamo il Comune che ci ha sempre supportato in tutte le nostre iniziative con la fornitura di attrezzature e contributi economici, ultimo dei quali la cifra di euro 5.000 stanziata quest’anno.

Ringraziamo la Parrocchia di San Giacomo che ci offre gli spazi dove svolgere tutti i nostri incontri, e il parroco della Cattedrale don Andrea Buffoli, presente a tutte le nostre iniziative.

In questi anni abbiamo collaborato con tante realtà cittadine, con cui abbiamo iniziato un percorso condiviso: tra queste la Società Operaia Cattolica Nostra Signora dell’Orto in occasione della Cena della Città nel giugno 2025, la Cattedrale di Chiavari per la quale svolgiamo il servizio di montaggio e smontaggio della porta d’ingresso, e il Seminario di Chiavari per il quale abbiamo preparato la cioccolata calda ogni anno in occasione della festa dell’Immacolata. Con queste realtà intendiamo proseguire il cammino intrapreso.

Ringrazio tutto il Consiglio Direttivo, il vice presidente Edoardo Lorenzetti e tutti i giovani, il segretario Enrico Agosti al quale rivolgiamo il nostro saluto affettuoso, l’attuale segretario Roberto Devoto che ne ha proseguito l’impegno, il tesoriere Giuseppe Modica e i capigruppo per aver lavorato intensamente per la buona riuscita delle nostre manifestazioni.

L’augurio è di poter continuare a ritrovarsi in questo clima di amicizia, per vivere e sperare insieme.

Viva Rupinaro e gli Ommi de Ruinà!”