ricorrenze

Cimitero di Camogli: ogni mese si ricordano le salme scomparse

I “415” nomi dei defunti crollati e dispersi sono stati scritti uno per uno con colori e grafie diversi su lunghi nastri bianchi

Cimitero di Camogli: ogni mese si ricordano le salme scomparse
Attualità Golfo Paradiso, 22 Luglio 2021 ore 18:35

Il “Comitato CaligoSuCamogli Lunedì 22 febbraio 2021” ogni mese si adopera per tenere vivo il ricordo delle salme scomparse a seguito del rovinoso crollo di parte del Cimitero di Camogli.

Le ricorrenze

Il primo mese, nella porzione di mare antistante la parete crollata del Cimitero, una corona di fori è stata consegnata alle acque al suono delle sirene dei battelli, tanto care alla cittadinanza. Il secondo mese poesie d’autore, disegni e fiori hanno coperto il cancello del Cimitero, chiuso al pubblico dalla data del crollo. Il terzo mese un manifesto ha raccolto il messaggio, importante per tutti i cittadini del comitato e non solo, di tenere viva la memoria delle vittime dello scempio. Per la quarta ricorrenza, il comitato “CaligoSuCamogli Lunedì 22 febbraio 2021” ha realizzato una struttura lignea che rappresenta il numero “415”, numero delle salme precipitate a causa del rovinoso crollo. Il quadro, su cui sono stati installati lumini a luce solare, è stato affisso dal 22 giugno scosro per 15 giorni sul cancello di ingresso del Cimitero.

A 5 mesi dal crollo

Oggi ricorrono 5 mesi dal crollo ed il “Comitato CaligoSuCamogli Lunedì 22 febbraio 2021” ha voluto dare un nome a quel numero enorme: i “415” nomi dei defunti crollati e dispersi sono stati scritti uno per uno con colori e grafie diversi su lunghi nastri bianchi che da ieri sera si uniscono ai fiori, ai biglietti ed ai disegni che la popolazione porta quotidianamente sul Cancello del Cimitero – chiuso ormai da 5 interminabili mesi.
Scrivendo ognuno dei nome dei cari defunti la cui salma è precipitata, il “Comitato CaligoSuCamogli Lunedì 22 febbraio 2021” intende ricordare, commemorare e restituire dignità, valore e memoria ad ogni singola persona. A 5 mesi dal crollo il dolore dei parenti è immutato; a fronte delle tante richieste al Comune si avverte confusione, mancanza di programmazione, nessuna risposta.