Garantire la presenza dei servizi sanitari essenziali per la popolazione residente rappresenta una priorità fondamentale per tutelare il diritto alla salute, con particolare attenzione alle persone anziane e ai cittadini in condizioni di maggiore fragilità.
L’ASL4 ha collaborato con le amministrazioni comunali di Rapallo e Santa Margherita
In questa prospettiva, la Direzione di Area 4, le amministrazioni comunali di Santa Margherita Ligure e Rapallo hanno lavorato insieme per individuare soluzioni concrete alla carenza di medici di assistenza primaria sul territorio del Distretto 14 e assicurare alla comunità una presenza sanitaria stabile, accessibile e vicina ai cittadini.
Grazie alla disponibilità manifestata dai dottori Andrea Turrin, Stefano Borzone e Gabriela Ruffini, che hanno aumentato il proprio massimale di scelta fino a 1.800 assistiti, è stato possibile ampliare la capacità di presa in carico dei cittadini e dare una prima risposta alle necessità del territorio.
In particolare, da domani – giovedì 8 ottobre 2026 – i Medici di Medicina generale Andrea Turrin e Stefano Borzone potranno essere scelti come medici di assistenza primaria dai cittadini attualmente senza medico residenti nel Comune di Santa Margherita Ligure, mentre la dott.ssa Ruffini potrà essere scelta dai cittadini attualmente privi di medico residenti in tutto il Distretto 14, rivolgendosi agli sportelli anagrafici dell’Asl 4, presenti in tutte le tre Case della Comunità di Rapallo (Ospedale via San Pietro, 8), Chiavari (via G.B. Ghio, 9) e Sestri Levante (Ospedale via Terzi, 37), aperti dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 14.
A questo importante risultato si aggiungerà a breve un ulteriore rafforzamento dell’assistenza territoriale: a partire dai primi giorni di novembre entreranno in attività due nuovi medici, che apriranno il proprio studio a Rapallo.
Si tratta di un risultato significativo, frutto della collaborazione tra istituzioni locali e sanitarie, che testimonia l’importanza di costruire risposte concrete alle esigenze delle comunità e, in particolare, dei territori nei quali la prossimità dei servizi rappresenta un elemento essenziale per garantire equità nell’accesso all’assistenza sanitaria.