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"Così parlò Zarathustra", martedì secondo appuntamento delle letture di Café Philo

Su Zoom, alle 19.30. Qui il link per seguire l'evento

"Così parlò Zarathustra", martedì secondo appuntamento delle letture di Café Philo
Attualità Golfo Paradiso, 23 Maggio 2021 ore 08:10

Ritratti d’autore, a piccoli passi. Seconda serata di letture da "Così parlò Zarathustra", a cura di Café Philo, associazione di Recco.

"Così parlò Zarathustra"

Nella seconda serata di lettura condivisa di "Così parlò Zarathustra"Café Philo proverà a navigare insieme "in mare aperto, in ascolto e creativi come fanciulli".

"Le parole più silenziose sono quelle che portano la tempesta. Pensieri che incedono con passo di colomba, guidano il mondo.Bisogna imparare ad amare se stessi – questa è la mia dottrina – di un amore sano e salutare: tanto da sopportare di rimanere presso se stessi e non andare vagando in giro. E, in verità, quello di imparare ad amare se stessi non è un comandamento per oggi e per domani. Piuttosto è questa, di tutte le arti, la più sottile, la più ingegnosa, lontana e paziente." ( Friedrich Nietzsche)

Friedrich Nietzsche

L’idea di Così parlò Zarathustra balenò a Nietzsche come una folgorazione nell’agosto del 1881, in Engadina, “6000 piedi al di là dell’uomo e del tempo”. Essa coincise con il rivelarsi dell’”eterno ritorno”, la misteriosa intuizione che segna il passaggio alla ultima fase del pensiero di Nietzsche e lo tramuta tutto dall’interno. Così anche lo Zarathustra rielabora e ripresenta tutto ciò che Nietzsche era stato fino allora in una forma assolutamente nuova, e soprattutto in una forma incompatibile con i canoni della filosofia occidentale. “Un libro per tutti e per nessuno» dice il sottotitolo: proprio perché obbliga il pensiero a parlare immediatamente, fuori da ogni tecnicismo, in una forma poetica e profetica, Zarathustra è sempre stato il libro più letto e venerato di Nietzsche, ma al tempo stesso è il suo libro di enigmi, protetto da saldi sigilli, un libro che sorprende e appare diverso ogni volta che lo si apre. Nietzsche fu del tutto conscio di questo doppio carattere dello Zarathustra, e in certo modo di tutta la sua opera. In una lettera del 1884 scriveva: «Chissà quante generazioni dovranno trascorrere per produrre alcune persone che riescano a sentire dentro di sé ciò che ho fatto! E anche allora mi terrorizza il pensiero di tutti coloro che, ingiustificatamente e del tutto impropriamente, si richiameranno alla mia autorità. Ma questo è il tormento di ogni grande maestro dell’umanità: egli sa che, in date circostanze del tutto accidentali, può diventare con la stessa facilità una sventura o una benedizione per l’umanità”.

Café Philo

Café Philo vi aspetta su Zoom, martedì 25 maggio alle 19.30. Moderano l’incontro il Maestro Piero e Cristina. Link all'evento : https://us02web.zoom.us/j/82837096206?pwd=Z2R0NHJvWmozaWFDTHVhV1orZHd2QT09