Attualità
Leivi

“Dall’olivo alla tavola”, il progetto Apol

Filiera corta «buona, locale, plurale»

“Dall’olivo alla tavola”, il progetto Apol
Attualità Valli ed entroterra, 19 Dicembre 2021 ore 17:41

Nell’ambito della tre giorni di degustazione “Dall’olivo alla tavola”, organizzata da Apol -Associazione Produttori Olivicoli Liguri il 2-3-4 dicembre, nella sala polivalente del Comune di Leivi venerdì scorso si è svolta la presentazione ai media e agli addetti ai lavori del progetto di cooperazione per la filiera corta “Buona. Locale. Plurale!”, che unisce olivicoltori, ristoratori e distributori radicati sul territorio. Per aiutare a scoprire qualcosa di più del “mondo” dell’olio extravergine e delle olive di produzione locale, gli Olivicoltori Liguri Associati hanno voluto coinvolgere in un evento diffuso a livello regionale aziende agricole, esercenti di attvità commerciali, amministrazioni pubbliche e istituzioni di rappresentanza e assistenza.

“Dall’olivo alla tavola”, il progetto Apol

Molti i relatori, gli ospiti e le realtà presenti: dall’Azienda Solari Massimo a Chiavari al Frantoio Lucchi & Guastalli di Santo Stefano Magra; dal Consorzio di tutela Olio Dop Riviera Ligure e Regione Liguria a diversi Comuni del Tigullio e dell’estremo Levante ligure, tra cui, in particolare, Leivi, Sestri Levante e La Spezia; dalle aziende agricole genovesi alle Coldiretti territoriali; da La Brinca di Ne al ristorante Da Naclerio di Sarzana.
I destinatari di queste tre giornate, promozionali e culturali insieme, sono stati giornalisti, blogger, food influencer, persone specificatamente interessate appartenenti al settore dell’industria alberghiera e, ultimi ma non meno importanti, i consumatori finali, che hanno potuto vivere un’esperienza conoscitiva e sensoriale con cene a tema e degustazioni di olive e olio nei negozi, assaggiare e acquistare i prodotti raccolti sotto il nuovo logo collettivo di olio e olive “Öie”, concepito dalla filiera degli Olivicoltori Liguri Associati. Öie è uno dei modi in cui si dice “olive” in dialetto ligure; il suo nome plurale include le numerose olive autoctone adoperate e la molteplicità dei soggetti che, tutte insieme, ne fanno parte. «Il ruolo di Apol – spiegano gli organizzatori – è un lavoro di guida e di cura che riguarda il paesaggio e la storia del nostro territorio e coinvolge molte persone che cooperano in tutta la regione. Ha a che fare con la fatica, ma anche con la gioia. Parte dal campo, passa per l’oliva e arriva alla bottiglia, attraverso le stagioni e le vari fasi: la corretta gestione del suolo, l’irrigazione giusta e senza sprechi, l’efficace prevenzione dagli attacchi dei parassiti».
Alla presentazione sono intervenuti, per le istituzioni, Paolo Corsiglia di Coldiretti Genova, Sandro Garibaldi, consigliere regionale, Mauro Battilana, assessore all’ambiente del Comune di Sestri Levante, Vittorio Centanaro, sindaco di Leivi.