Il 25 gennaio 2026 ricorre il decimo anniversario della scomparsa di Giulio Regeni, il ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso al Cairo. Per questa occasione, il territorio del Tigullio rinnova il suo impegno civile con una cerimonia carica di significato presso un luogo simbolo: la Panchina Gialla.
“La panchina è un simbolo che vuole tenere viva la coscienza su questioni che non possiamo dimenticare, affinché non si abbassi la guardia sul tema dei diritti umani e di tutti i prigionieri di coscienza incarcerati ingiustamente in ogni parte del mondo. Sono moltissimi gli uomini e le donne privati della propria libertà, imprigionati e torturati solo per aver espresso opinioni politiche o per il loro lavoro in favore dei diritti umani”, scrivono Antenna Tigullio Amnesty International, Anpi Tigullio – Anpi Recco Camogli, Comitato Diritti Civili e Giustizia Sociale di Camogli, Presidio Nicholas Green Libera e Sestri Città Aperta che promuovono l’iniziativa.
Una sinergia territoriale per la giustizia
La panchina è il frutto di una profonda collaborazione territoriale: è stata infatti realizzata nel 2021 grazie alla sinergia tra la passata amministrazione comunale, l’associazione “Verità e giustizia: il Tigullio per i diritti”, il Presidio Nicholas Green di Libera e Amnesty International.
Un valore aggiunto è stato apportato da Libera con il progetto “Anemmu”, che ha visto la partecipazione di giovani in percorso di “messa alla prova”, unendo così il tema dei diritti umani a quello della giustizia riparativa e del reinserimento sociale.
Una rete di solidarietà: da Camogli a Sestri Levante
Alla manifestazione parteciperanno anche i promotori della marcia di Camogli, iniziativa nata nel giugno 2023 per iniziativa del Comitato Diritti Civili e Giustizia Sociale di Camogli, insieme ad ANPI Tigullio e ANPI Recco Camogli. Quel movimento sorse spontaneamente come risposta alla rimozione dello striscione “Verità per Giulio Regeni” dal palazzo comunale: in quell’occasione, la cittadinanza reagì esponendo decine di striscioni gialli alle finestre.
“Oggi quella protesta si ricongiunge idealmente a Sestri Levante, dove lo striscione continua a essere esposto dal 2016 – continuano gli organizzatori -. A dare forza a questa rete si unisce Sestri Città Aperta, la cui partecipazione sottolinea il valore della vigilanza democratica e dell’impegno civico costante nella comunità sestrese. La presenza del gruppo rimarca come la richiesta di verità per Giulio Regeni sia parte integrante dell’identità politica e sociale di un territorio che rifiuta l’indifferenza.”
Lo stato delle indagini
A dieci anni dalla scomparsa di Giulio, il processo a carico di quattro ufficiali della National Security egiziana è nuovamente in stato di stallo in Italia.
“La vicenda di Giulio rimane purtroppo lo specchio di un sistema di repressione sistematica in Egitto”, concludono gli organizzatori.