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SALUTE

Doppia donazione all'Asl 4 per nuove apparecchiature

Effettuate nel corso dell’ultimo mese da parte del Comitato Assistenza Malati Tigullio Onlus e da una privata cittadina

Doppia donazione all'Asl 4 per nuove apparecchiature
Attualità Chiavari - Lavagna, 20 Agosto 2022 ore 11:12

La salute di una comunità si costruisce insieme: Istituzioni e Cittadini. Ecco quindi che, dopo gli investimenti ingenti stanziati dalla giunta regionale sia con i fondi del PNRR sia con i fondi statali per l’edilizia sanitaria, anche la Comunità del Tigullio continua a fare la propria parte, con due ulteriori donazioni alla Asl 4 effettuate nel corso dell’ultimo mese da parte del Comitato Assistenza Malati Tigullio Onlus e da una privata cittadina.

«Non possiamo che ringraziare il Comitato assistenza malati del Tigullio e la cittadina che hanno deciso di sostenere la sanità locale attraverso due importanti donazioni che consentiranno ad Asl 4 di dare risposte ancora più puntuali alle esigenze del territorio – dichiara il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti -. Sicuramente le donazioni di oggi sono il frutto di un rapporto sempre più stretto tra la sanità locale e le esigenze dei cittadini nei confronti dei quali Regione Liguria è molto attenta. Risale infatti a un mese fa la notizia di nuovi fondi in arrivo dal PNRR a favore della Asl 4 per un ammontare complessivo di 30 milioni di euro che porteranno a nuovi investimenti in edilizia ospedaliera, all’aumento di posti letto, della digitalizzazione e delle prestazioni, in grado di garantire una risposta ancora più efficace ai bisogni di salute della popolazione».

Le donazioni

La prima donazione porta la firma del “Comitato Assistenza Malati Tigullio Onlus”, da anni impegnato sul territorio a sostegno della sanità locale. La più recente iniziativa è la donazione di nuove apparecchiature – uniche in Liguria – destinate alla struttura di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Ospedale di Lavagna. Si tratta del Sistema NaviCam, un sistema di endoscopia con videocapsula dedicato allo studio dell’intestino tenue, e in casi particolari del colon, attraverso un’innovativa tecnologia non invasiva e indolore per il paziente. La strumentazione (oltre alle videocapsule sono compresi una Navicam Sb plus con una work station Navicam, un monitor, un Navicam Proscan Full Licence Software) permette infatti di studiare l’intestino tenue, non esplorabile con l’endoscopia tradizionale, in caso di sospette lesioni emorragiche.
Il Sistema è composto da una videocapsula dotata di microtelecamera, delle dimensioni di una compressa di antibiotico, che il paziente ingerisce. Le immagini registrate dal dispositivo vengono trasmesse a un recorder, da portare con sé attraverso un’apposita cintura per tutta la durata dell’esame.
Le immagini vengono poi scaricate sull’apposita console, consentendo al medico di visionare il filmato registrato e redigere il referto. La peculiarità di tale sistema è il software di intelligenza artificiale di cui è dotato, che permette di identificare le immagini patologiche, le quali vengono segnalate automaticamente all’attenzione del medico semplificando così la refertazione.

La seconda donazione, del valore di 15 mila euro, è invece frutto della generosità di una privata cittadina, grazie alla quale saranno acquistate nuove apparecchiature e attrezzature per la struttura di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale di Sestri Levante.
Il prezioso contributo è il gesto con il quale la cittadina ha voluto ringraziare tutto lo staff del reparto, diretto dal dott. Paolo Ancarani, per le cure e l’assistenza prestata a un familiare.

«Condividere tangibilmente la costruzione di servizi e l’acquisizione di tecnologie sempre migliori ha reso possibile avere oggi il nostro sistema sanitario: di qualità, universalistico, solidaristico. L’impegno per il futuro è partecipare tutti sempre di più a renderlo sostenibile d eccellente» conclude, ringraziando, il direttore generale della Asl 4, Paolo Petralia.

(Nella foto, il direttore della struttura Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell'ospedale di Lavagna, Andrea Parodi, che mostra la videocapsula)

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