Attualità
Cogorno

Enrico Devoto vince il Premio Bontà don Nando Negri

Menzione speciale per la comunità ucraina di Chiavari

Enrico Devoto vince il Premio Bontà don Nando Negri
Attualità Valli ed entroterra, 02 Luglio 2022 ore 11:33

Il Premio Bontà don Nando Negri, tredicesima edizione, è stato assegnato a Enrico Devoto, di Borzonasca.

La giuria, presieduta dal dottor Giorgio Karalis, motiva così la scelta:

«Enrico Devoto è uomo di preghiera e di carità, che pratica accanto agli ammalati e a tutti coloro che hanno bisogno. Con loro, i più fragili, condivide il suo tempo e il suo denaro, secondo i dettami degli Atti degli Apostoli e sempre nel silenzio e nell’anonimato. Vive anche il suo ruolo di diacono della diocesi come testimonianza del Vangelo. Continua nel suo impegno e nella cura per gli altri anche ora, malgrado il Covid-19 lo abbia colpito in modo pesante. Il Premio Bontà, che porta il nome di don Nando, assegnato a lui, vuole essere ringraziamento per il bene che Enrico dà agli altri e nel contempo un augurio di bene per il suo domani».

La giuria ha inoltre deciso di ricordare con una segnalazione speciale la comunità ucraina di Chiavari, da sempre attiva sul nostro territorio nell’attenzione e nella cura in particolare di anziani e di infermi, che in questi mesi tragici per una guerra assurda e ingiustificabile continua a mostrare segni di umanità, di fraternità e di solidarietà e che, in una sorta di intreccio tra fede, speranza e spirito di servizio, riesce a moltiplicare momenti di incontro, di preghiera comune e di solidarietà condivisa. Manifestazioni di bene, le sole capaci di superare l’odio.

Il Premio Bontà don Nando Negri sarà consegnato a Enrico Devoto nel pomeriggio di sabato 9 luglio 2022 presso il Centro San Salvatore – Villaggio del Ragazzo di Cogorno, al termine della messa che verrà celebrata alle ore 18:00 in occasione dell’Ad-Dio a don Nando, l’annuale celebrazione della memoria del sacerdote scomparso il 6 luglio 2006. Verrà anche consegnata la pergamena con la segnalazione speciale a un rappresentante della comunità ucraina, presente con alcuni volontari alla cerimonia.

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