Questa mattina, sabato 20 dicembre, a Favale di Malvaro, la Città Metropolitana di Genova ha preso parte alla Cerimonia commemorativa dei partigiani caduti nell’inverno del 1944, portando il proprio gonfalone, decorato con la Medaglia d’Oro al Merito Civile, simbolo di tutta la comunità metropolitana, accompagnato dal Consigliere delegato Giovanni Stagnaro.
Un momento intenso e condiviso, nel cuore della Fontanabuona, per ricordare una delle pagine più drammatiche della Resistenza ligure. Tra il 29 novembre e il 24 dicembre 1944, questi monti furono teatro di durissimi scontri: i nazifascisti, con cannoni e mortai posizionati sul Monte Caucaso, colpirono le frazioni di Barbagelata e Centonoci. In quei giorni persero la vita Alfredo Carzino, Mario Chiesa, Battista Coppini, Luigi De Giovanni, Giovanni Napoli, Giacomo Croce, Mario Ginocchio, Bartolomeo Lusardi e Luigi Squeri.
La commemorazione ha ricordato anche Agostino Paggi, morto nel lager di Mauthausen il 2 aprile 1945, a pochi giorni dalla vittoria alleata sul nazifascismo.
Una memoria viva e che continua a interrogare il nostro presente
La deposizione delle corone, i saluti istituzionali del Sindaco Ubaldo Crino, l’orazione storica di Luca Garibaldi del Istituto Ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea e l’esecuzione musicale del Gruppo Folk Favale “O Castello” hanno dato voce a una memoria viva, che continua a interrogare il nostro presente.
«Essere qui oggi, con il gonfalone della Città Metropolitana di Genova, significa ribadire che il sacrificio di questi uomini non appartiene solo alla storia locale, ma alla coscienza collettiva di tutto il nostro territorio. La loro scelta di libertà, pagata con la vita, è il fondamento dei valori democratici che abbiamo il dovere di custodire e trasmettere alle nuove generazioni», ha dichiarato il Consigliere delegato Giovanni Stagnaro.
Ricordare non è solo un atto dovuto: è un impegno quotidiano.
Perché la libertà di oggi nasce anche da questi luoghi, da questi nomi, da queste storie.