«Festival Andersen, i bambini non dovrebbero pagare il prezzo delle proteste degli adulti»: nella Città dei Due Mari arrivano le puntualizzazioni dei gruppi consiliari di maggioranza “Sestri per tutti – dal mare alle frazioni” e “Solinas Sindaco”.
Le dichiarazioni dei due gruppi consiliari
«Il Festival Andersen 2026 è partito molto bene. Quest’anno sono stati corretti diversi aspetti che avevano generato criticità nell’edizione precedente e le piazze, nella giornata di ieri, stanno registrando una partecipazione ampia e coinvolgente, soprattutto da parte di bambini e famiglie; si percepiscono nuovamente la gioia, l’entusiasmo e le emozioni che hanno sempre caratterizzato l’Andersen: un festival a misura di bambino, vicino ai più piccoli e capace di farli sentire protagonisti. Un segnale incoraggiante per il prosieguo della manifestazione.
Nonostante ciò, sempre nella giornata di ieri, abbiamo appreso dai quotidiani locali online che cinque classi della scuola di San Bartolomeo non avrebbero preso parte al tradizionale corteo del Festival Andersen, uno degli appuntamenti più significativi e attesi dai bambini del nostro territorio, disertandolo per protesta contro il nuovo piano di riorganizzazione scolastica.
Se i fatti fossero realmente andati come riportato, comprenderemmo e rispetteremmo pienamente il diritto di famiglie, insegnanti e cittadini a manifestare le proprie preoccupazioni e il proprio dissenso rispetto al piano di riorganizzazione scolastica. Il confronto, anche acceso, fa parte della normale dialettica democratica e ogni posizione merita ascolto e rispetto.
Proprio per questo, se tale ricostruzione corrispondesse al vero, riterremmo che i bambini dovrebbero restare al di fuori delle proteste degli adulti. Sarebbe spiacevole sapere che a tanti alunni sia stata sottratta l’opportunità di vivere un momento di festa, condivisione e partecipazione che da anni rappresenta uno dei simboli più belli del Festival Andersen. Un’occasione pensata per loro e dedicata a loro.
Riteniamo infatti che le legittime battaglie politiche e amministrative devono essere portate avanti da chi ha gli strumenti e la responsabilità per farlo: gli adulti. Non è giusto che siano i bambini a pagarne il prezzo.
Auspichiamo che possano tornare presto a essere protagonisti delle iniziative che li riguardano».