Il punto

“Finalmente Recco”: «Gestione del patrimonio arboreo, serve un cambio di approccio»

A Recco con le considerazioni dei consiglieri comunali Andrea Brunelli e Sergio Siri

“Finalmente Recco”: «Gestione del patrimonio arboreo, serve un cambio di approccio»
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«Alberi abbattuti: sicurezza, manutenzione e tutela del verde. Serve un cambio di approccio»: a Recco irrompono le riflessioni di Andrea Brunelli e Sergio Siri, consiglieri comunali del gruppo consiliare di minoranza “Finalmente Recco”.

Le considerazioni dei consiglieri comunali Brunelli e Siri

«Gli ultimi abbattimenti, dalla canfora sul retro del Municipio ai pini della passeggiata, impongono una riflessione sulla gestione del patrimonio arboreo cittadino, che riguarda ambiente, sicurezza, scelte urbanistiche e capacità di programmazione.

La sicurezza delle persone è prioritaria, ma non si garantisce soltanto abbattendo gli alberi pericolosi: servono prevenzione, manutenzione corretta e pianificazione.

I pini della passeggiata erano da tempo attenzionati per la loro inclinazione e in passato erano stati sottoposti a sistemi di contenimento, la cui efficacia andrebbe verificata. Inoltre, il limitato sollevamento della pavimentazione da parte del pino caduto solleva un interrogativo: i lavori della nuova passeggiata possono aver compromesso l’apparato radicale e la stabilità dell’albero? Non formuliamo conclusioni tecniche, ma chiediamo che la questione venga approfondita.

Conosciamo le campagne di monitoraggio avviate dall’Ufficio comunale Ambiente e Verde, tema che abbiamo affrontato più volte con il suo responsabile. Ora è fondamentale che questo lavoro produca dati trasparenti e interventi programmati. Se tanti alberi risultano pericolosi, dobbiamo chiederci se siano davvero giunti al termine del loro ciclo vitale o se le loro condizioni dipendano anche da manutenzione insufficiente degli ultimi anni e decenni, potature inappropriate e scelte gestionali sbagliate.

Per troppo tempo, gli alberi sono stati considerati più un costo o un intralcio che una risorsa, tra spese di manutenzione, pulizia delle foglie e spazi sottratti ai parcheggi. Una visione miope, che rischia di compromettere la salute del verde urbano. Potature scorrette o eseguite in periodi inappropriati possono danneggiare le piante; allo stesso modo, lavori e pavimentazioni devono rispettare lo spazio necessario allo sviluppo delle radici e alla stabilità degli alberi. Importante è anche la scelta di essenze compatibili con il luogo d’impianto.

Non possiamo pretendere alberi sani e sicuri senza garantire loro le condizioni adeguate per crescere.

Il verde non è soltanto una questione ambientale: un albero compromesso può rappresentare un rischio, mentre uno sano e correttamente mantenuto offre ombra, mitiga le temperature e migliora la qualità e la vivibilità degli spazi urbani. Queste considerazioni diventano ancora più urgenti in una Liguria sempre più esposta a eventi meteorologici estremi. Senza attribuire automaticamente ogni cedimento al cambiamento climatico, è evidente la necessità di città capaci di prevenire i rischi attraverso competenze tecniche, controlli costanti e una gestione attenta del territorio.

A questa visione si lega il tema del depaving, ovvero la riduzione delle superfici impermeabilizzate. Nel nostro programma elettorale avevamo proposto di rifare in diverse zone della città i parcheggi a raso con superfici drenanti, per favorire l’assorbimento dell’acqua piovana e contribuire a ridurre il rischio di allagamenti. Rilanciamo questa proposta all’Amministrazione, affinché diventi un’opzione concreta da programmare.

Sicurezza e tutela del verde non sono obiettivi contrapposti. Servono meno emergenze e più prevenzione, scelte urbanistiche consapevoli e investimenti lungimiranti. Amministrare il verde significa conservarlo in salute, proteggere i cittadini e costruire una città più vivibile e sicura».