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Fincantieri Riva Trigoso, Romeo (PD): “Sviluppo industriale e viabilità devono procedere insieme”

Il consigliere regionale del PD chiede di accelerare sull’Addendum al protocollo, consolidare le risorse finanziarie e rafforzare il coordinamento tra enti per sostenere la crescita dello stabilimento senza gravare sul territorio

Fincantieri Riva Trigoso, Romeo (PD): “Sviluppo industriale e viabilità devono procedere insieme”

Procede il percorso per il nuovo accesso viario a servizio di Fincantieri Riva Trigoso, ma per il consigliere regionale del Partito Democratico Federico Romeo occorre accelerare. Dopo la discussione in aula della sua interrogazione, Romeo sottolinea i passi avanti compiuti tra progettazione e confronto istituzionale, ribadendo però la necessità di consolidare le risorse economiche, definire l’Addendum al protocollo d’intesa e rafforzare il coordinamento tra enti per accompagnare la crescita industriale dello stabilimento con infrastrutture adeguate.

 

“Lo sviluppo dello stabilimento Fincantieri di Sestri Levante deve andare di pari passo con l’adeguamento della viabilità, che oggi non è più rinviabile. Il percorso amministrativo è stato avviato, ma resta ancora in una fase interlocutoria: il Comune di Sestri Levante ha trasmesso la delibera per l’aggiornamento della programmazione e la richiesta di finanziamento del nuovo accesso viario, ma servono integrazioni decisive su disponibilità delle aree e definizione puntuale degli interventi. Un passaggio importante è rappresentato dall’approvazione, avvenuta il 20 febbraio, del progetto di fattibilità tecnico-economica, strumento fondamentale per accedere ai finanziamenti e avvicinare l’opera alla concreta realizzazione. La Regione ha accompagnato questo percorso con atti concreti, a partire dal finanziamento della progettazione tramite la DGR 812/2024, con uno stanziamento di circa 200 mila euro, fino all’attivazione di un tavolo di confronto stabile tra istituzioni e soggetti industriali. Si tratta di un lavoro positivo, ma non sufficiente, che ora deve tradursi in risultati operativi più concreti”, dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Federico Romeo dopo la discussione in aula della sua interrogazione.

“Un nodo centrale riguarda il protocollo d’intesa sottoscritto nel 2023, oggi scaduto, per il quale è in fase avanzata la definizione di un Addendum. Questo passaggio – sottolinea Romeo – è decisivo per aggiornare gli impegni e chiarire il ruolo dei diversi soggetti coinvolti, in una fase in cui serve un salto di qualità sia sul piano finanziario sia su quello attuativo. Permangono tuttavia alcune criticità: ad oggi non sono ancora individuate le risorse complessive necessarie, né è disponibile un livello progettuale esecutivo. A questo si aggiunge il tema della disponibilità delle aree, che può incidere in modo significativo sui tempi”.

“Rispetto al passato, Fincantieri sta vivendo una fase significativa di sviluppo e crescita – osserva Romeo – con importanti ricadute economiche e occupazionali sul territorio, sia nel presente sia in prospettiva futura. Questo percorso rappresenta un’opportunità concreta per il rafforzamento del sistema produttivo locale, la valorizzazione delle competenze e la crescita dell’intero territorio ligure, che le istituzioni hanno il dovere di sostenere nell’interesse generale. Lo sviluppo industriale e la realizzazione della viabilità non possono essere trattati come percorsi separati. L’ampliamento dello stabilimento comporterà inevitabilmente un aumento dei flussi e delle pressioni sul territorio. Senza infrastrutture adeguate, il rischio è quello di ricadute negative sulla qualità della vita dei cittadini e sulla sostenibilità complessiva dell’intervento”.

“In questo quadro – conclude Romeo – auspico che il Comune di Sestri Levante faccia la propria parte con la massima celerità e impegno, contribuendo a garantire la tenuta complessiva del sistema e a garantire a Fincantieri l’avvio della sua fase 1. Il percorso avviato è positivo, ma ancora incompleto: è necessario accelerare sull’Addendum, consolidare il quadro finanziario e rafforzare il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti, affinché si possa garantire uno sviluppo equilibrato che tenga insieme crescita economica, sostenibilità territoriale e qualità della vita”.