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L'ANALISI

Garibaldi: "Ecco cosa non sta funzionando nella campagna di vaccinazione ligure e le nostre proposte"

Arrivano critiche e progetti del consigliere regionale PD

Garibaldi: "Ecco cosa non sta funzionando nella campagna di vaccinazione ligure e le nostre proposte"
Attualità Chiavari - Lavagna, 06 Dicembre 2021 ore 09:03

"I casi, lo vediamo tutti, stanno aumentando anche grazie all'elevato numero di tamponi che vengono fatti ogni giorno. Allo stesso tempo i dati sulla campagna di vaccinazione hanno iniziato a correre, in Liguria come nel resto del Paese. I dati dei contagi continuano a dirci che il vaccino funziona, gli ospedali reggono e i che i casi gravi continuano ad essere riscontrati quasi esclusivamente su persone non vaccinate. In Europa, iniziano a preoccupare i dati di alcuni Paesi, Austria e Germania in primis: proprio da quest'ultimo paese, arriva il riconoscimento del lavoro svolto da noi, con ex cancelliera Merkel che commenta che vorrebbe essere nella situazione in cui è l’Italia". A parlare è Luca Garibaldi, consigliere regionale del Partito Democratico.

Il green pass da oggi si sdoppia

"Da oggi, sino al 15 gennaio, il green pass si sdoppia - ricorda Garibaldi -  ci sarà quello rafforzato, rilasciato solo alle persone vaccinate o guarite, e quello base rilasciato a chi si sottopone a un tampone, che rimarrà valido solo per andare al lavoro. L’Italia si dividerà nuovamente in zone colorate (bianca, arancione e rossa) a seconda della circolazione del virus, la Liguria per tutta la settimana rimarrà in zona bianca".

Zona bianca: le attività sono tutte aperte e non ci sono limitazioni agli spostamenti. Resta l’obbligo di indossare la mascherina negli ambienti al chiuso. Con il Green pass “base” si possono prendere aerei, mezzi pubblici, si può andare nei ristoranti all’aperto e negli impianti sciistici, entrare in alberghi e spogliatoi, frequentare piscine e palestre. Coloro che hanno il Super Green pass, oltre a queste possibilità, possono anche accedere a cinema, teatri, ristoranti al chiuso, stadi, discoteche, feste e cerimonie pubbliche.

Zona gialla: rimane l’obbligo di mascherina all’aperto e nei ristoranti al chiuso si può essere massimo in quattro persone per tavolo (solo chi ha il Super Green pass può evitare questa limitazione). È vietato uscire dal Comune di residenza, tranne che per motivi di lavoro, necessità, urgenza, solo per i possessori del Green Pass “base”. Chi ha solo il Green pass “base” non può accedere ai ristoranti e può solo prendere cibo da asporto. Invece i possessori del Super Green pass possono andare in bar, ristoranti, palestre, piscine, cinema, teatri, terme, fiere, parchi divertimento, impianti sci.

Zona rossa: è l’unica tipologia di colore in cui i divieti valgono per tutti, a prescindere dal pass che si possiede. Chiusi bar e ristoranti (consentiti asporto e consegna a domicilio), negozi chiusi tranne quelli essenziali. Divieto di uscire dal comune di residenza a parte che per comprovati motivi di lavoro, necessità, urgenza.

"In alcune città della Liguria, alcuni Sindaci hanno emesso l’ordinanza di portare le mascherine anche all’aperto, in determinate vie e contesti con grande affollamento di persone: a Genova il sindaco Bucci ha già firmato l’ordinanza, così come molti sindaci del Comuni del Tigullio, come Chiavari, Sestri Levante, Lavagna e Moneglia (Rapallo e Santa Margherita no, e mi sfuggono le motivazioni)".

La campagna vaccinale: "Le nostre proposte"

Continua Garibaldi:

"La campagna di vaccinazione, proprio per il nuovo Super Green Pass, ha avuto un’accelerazione, che Regione Liguria e l’Assessore alla Sanità Toti avrebbero dovuto aspettarsi, arrivando quindi preparati alla grande richiesta di somministrazione. Purtroppo, invece arrivano numerose segnalazioni di disguidi e code infinite negli hub vaccinali.

I passi urgenti, anche se in ritardo, sono:
una chiara comunicazione per quanto riguarda l’accesso diretto senza prenotazione (che non era indirizzato a tutti);
riaprire i grandi hub che sono stati chiusi e dare priorità ai fragili, agli anziani, distinguere nettamente le prime dosi dai richiami del vaccino.

Inoltre, si fa sempre più chiara l’inizio della campagna di vaccinazione per i più giovani (5-11 anni), per loro abbiamo già chiesto a Regione che si attivi in maniera veloce e pronta in modo da fornire un servizio dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie, in modo che il momento della vaccinazione avvenga in luoghi accoglienti, avvalendosi di pediatri e personale specializzato.

Infine, notato il grande aumento di casi di positivi nelle scuole, abbiamo chiesto alla Giunta di attivarsi in maniera che diventino prioritarie le analisi dei tamponi per li studenti e per il personale scolastico. Si tratta di un tema importantissimo: i più giovani, in maniera maggiore, hanno subìto le conseguenze del lockdown con continui cambi di direzione che ancora oggi continuano ad essere all’ordine del giorno, con una didattica a distanza che non giova loro né a livello sociale né a livello di studio, ed è proprio per questi motivi che abbiamo chiesto una priorità nell’analisi della positività per loro".