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Gianni Pastorino (Linea Condivisa), proposta di riapertura visite pazienti anziani o fragili in ospedale

“Con gradualità e attenzione ma è necessario farlo, perchè oggi lasciare soli e senza nessun tipo di rapporti con almeno un familiare ci sembra non comprensibile”

Gianni Pastorino (Linea Condivisa), proposta di riapertura visite pazienti anziani o fragili in ospedale
Attualità Chiavari - Lavagna, 03 Giugno 2021 ore 13:44

Questa mattina il capogruppo di Linea condivisa e vice presidente della commissione II Sanità Gianni Pastorino ha scritto una lettera indirizzata al presidente della Regione Giovanni Toti, al commissario straordinario di Alisa dottor Quaglia e a tutti i direttori generali delle Asl e degli ospedali San Martino e Galliera di Genova.

Proposta di riapertura visite pazienti anziani o fragili in ospedale

Ciò affinché, con tutte le misure necessarie del caso e con particolare rigore e attenzione a chi già si trova ricoverato in ospedale, e al personale sanitario tutto, si possano riprendere gradualmente le visite ai pazienti ricoverati. “Se durante le diverse fasi della pandemia abbiamo compreso e condiviso le limitazioni poste all’accesso negli ospedali, anche per quanto riguarda le visite, a tutela della salute dei pazienti e del personale sanitario, – dichiara il consigliere regionale Gianni Pastorino – oggi, in cui abbiamo un sempre crescente numero di persone vaccinate, in cui vi è sempre un maggiore utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, in cui vi è una diminuzione consistente dei contagi, crediamo sia giusto riprendere le visite, seppur con le limitazioni del caso, di tempo e di numero di persone. Perché oggi lasciare soli e senza nessun tipo di rapporti con almeno un familiare, persone anziane e fragili, ci sembra non comprensibile”.

Pastorino: “con gradualità e attenzione ma è necessario farlo”

Il tutto può certamente concretizzarsi con la presenza di persone munite di tutti i dispositivi anti-covid necessari, che possano accedere alla visita dei propri cari attraverso percorsi dedicati, ma soprattutto in ambienti protetti e con un numero minimo di parenti (uno per anziano o fragile). “Si tratta di disciplinare in maniera attenta e accurata la ripresa delle visite, ovviamente attraverso una fase di gradualità”, spiega il capogruppo di Linea condivisa Gianni Pastorino. “Ci auguriamo che la nostra proposta, che sgraverebbe per altro gli operatori sanitari, che non dovrebbero più affrontare telefonicamente situazioni complesse con la famiglia del paziente, sia accolta dalla Giunta e da Alisa”, l’auspicio di Pastorino.