L'evento

Giornata Mondiale del Rifugiato, festa a Camogli nel segno dell’accoglienza e dell’integrazione

A dieci anni dall'avvio, il borgo si conferma città capace di legittimare il suo ruolo come capofila del progetto SAI

Giornata Mondiale del Rifugiato, festa a Camogli nel segno dell’accoglienza e dell’integrazione

Giornata importante quella di ieri, sabato 20 giugno, per la “Città dei mille bianchi velieri”: gli Stati Generali del Sai, Sistema Accoglienza Integrazione, infatti, si sono dati appuntamento a Camogli, nel Ridotto del Teatro Sociale, per celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato. Una doppia occasione per Camogli, che festeggia il decennale di partecipazione attiva al progetto realizzato, insieme al Comune, da “Casa Stella”, la Stella Francescana delle suore missionarie del Verbo Incarnato dove, dal 2016, vengono ospitate giovani donne richiedenti asilo.

L’evento

Il convegno è stato aperto dal vicesindaco con delega ai Servizi Sociali, Lorenzo Ghisoli, che, in tono commosso, ha ricordato, tra l’altro, come il primo atto amministrativo dopo l’insediamento, nel 2024, sia stato sottoscrivere l’impegno di portare avanti il progetto di cui Camogli è capofila; un incarico che è stato rinnovato per i prossimi tre anni e che riunisce, in un unico intento, anche i Comuni di Pieve, Bogliasco e Uscio che aderiscono al SAI e che si sono resi disponibili a supportare il percorso futuro con le loro professionalità interne. Presenti all’incontro camogliese Luca Pastorino, sindaco di Bogliasco, e Paola Negro, sindaca di Pieve e responsabile del progetto.

Sia le parole di Ghisoli sia quelle del sindaco, Giovanni Anelli, che ha sottolineato come le cose giuste non abbiano un colore politico, hanno strappato applausi. Entrambi hanno ringraziato gli Uffici comunali, in particolare la responsabile dei Servizi Sociali, dottoressa Marta Bazzica, e Roberta Marrazzo, dipendente amministrativa, con i quali si è operato in sinergia per la realizzazione dell’evento. Un lavoro di squadra, come hanno sottolineato entrambi: i dati ministeriali mostrati durante il convegno con il supporto di slide sono la prova concreta che il progetto, a Camogli, funziona.

Nel corso della mattinata Giovanni Abbondati, per la Cooperativa Sociale Un’Altra Storia, e Federica Scibetta del Ce.Sto hanno ripercorso l’esperienza dell’accoglienza a Camogli, evidenziando il ruolo svolto dalla rete territoriale, dai volontari e dalle professionalità coinvolte.

Tiziano Ugolini della Cooperativa Filo di Arianna ha presentato i risultati del progetto “Never Give Up”, mentre il dottor Giuseppe Traina del Servizio Centrale SAI ha illustrato il tema dell’accoglienza nei piccoli Comuni, condividendo dati e riflessioni emersi dal Rapporto SAI 2025.

L’incontro al “Sociale” si è concluso con gli interventi dell’antropologa Sara Bonfanti, dedicato alle migrazioni contemporanee e al senso di comunità, e di Camilla Camboni, laureata in Lettere Moderne, che ha presentato una ricerca sulla percezione del progetto SAI nel territorio di Albenga.

Il convegno ha rappresentato un importante e necessario momento di confronto e approfondimento sul valore dell’accoglienza come esperienza condivisa tra istituzioni, operatori, volontari e cittadini.

Presenti per l’Amministrazione camogliese, oltre al sindaco Anelli e al vicesindaco Ghisoli, l’assessora Emanuela Caneva, la consigliera Elisabetta Facchiano e il consigliere Claudio Pompei.

Terminata l’ufficialità al Teatro Sociale la giornata è proseguita con momenti di condivisione, ascolto e scambio di esperienze e testimonianze sulla piazzetta delle Fantasie Marine. Il programma prevedeva “Storie Migranti”, a cura del gruppo “C’è ancora da leggere”; Buggia Angels Choir, sotto la direzione di Alice Quario Rondo, apericena con piatti dal mondo e dj set; infine Genova Hip Hop Festival con Fares TN, Stone, Slawi, Impe, Kuma e dj Lio; mostra fotografica ed esposizione di lavori in ceramica.