Oggi, martedì 10 febbraio, l’Italia si raccoglie nel Giorno del Ricordo, una ricorrenza dedicata alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Una giornata di riflessione e partecipazione civile, che anche il nostro territorio ha voluto onorare con cerimonie istituzionali sobrie e sentite, nel segno della memoria, del rispetto e della condivisione dei valori democratici.
Le commemorazioni a Sestri Levante e Chiavari
A Sestri Levante si è svolta una cerimonia istituzionale presso la targa commemorativa “In memoria dei Martiri delle Foibe” nell’area antistante la stazione ferroviaria.

Erano presenti le Amministrazioni comunali di Sestri Levante, Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese e Moneglia. La Città Metropolitana di Genova era rappresentata dal Consigliere Albino Armanino.
Presenti anche i rappresentanti delle Forze dell’Ordine cittadine e la Polizia Locale; l’Associazione O Leudo e il trombettiere della Filarmonica di Sestri Levante.
L’orazione ufficiale è stata tenuta dal prof. Piero Canobbio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia già professore del Liceo F. Delpino di Chiavari.
A Chiavari bandiere a mezz’asta a Palazzo Bianco e deposizione di una corona sul lungomare Esuli Italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia: così il Comune di Chiavari ha celebrato questa mattina il Giorno del Ricordo, nel segno della memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Federico Messuti, il vicesindaco Michela Canepa e il consigliere Pietro Ugo Della Casa Zanardi Landi. Presenti anche Dino Peretti e i rappresentanti dell’ANVGD.
Il ricordo del sindaco di Recco, Carlo Gandolfo
Anche Regione Liguria commemora il Giorno del Ricordo
Regione Liguria commemora il Giorno del Ricordo e rende omaggio alle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata-istriano. Oggi, dalle pagine social dell’ente, viene lanciato un messaggio che richiama alla necessità di un rispetto profondo per chi ha vissuto sulla propria pelle quegli anni di orrore, arrivando a pagare con la vita e con la perdita di ogni legame con la propria terra il solo fatto di essere italiano. “Mai più oltraggi al Ricordo”, è il messaggio forte che viene diffuso insieme all’immagine della targa dedicata a Norma Cossetto – diciassettenne stuprata, uccisa e infoibata dai partigiani comunisti di Tito – più volte distrutta a Genova da chi spera di cancellare con la violenza quanto accaduto.
L’impegno di Regione vuole essere anche un omaggio ai tanti esuli che sono stati accolti dalla Liguria e che si sono impegnati nei decenni a portare avanti la testimonianza di un fatto storico per troppo tempo volutamente dimenticato.“L’omaggio alle vittime e il ricordo di questa vergognosa pagina di persecuzioni contro gli italiani non possono però essere rivolti solo al passato, ma devono diventare insegnamento per le future generazioni. Per questo non possiamo tollerare che ancor oggi ci sia chi oltraggia la memoria delle foibe, negando quanto accaduto con parole, gesti violenti e atti vandalici. Il messaggio di Regione Liguria, oggi più che mai, è di ferma condanna di chi ritiene che la normale dialettica politica e democratica possa essere sostituita con atteggiamenti che appartengono a un passato che non deve più ritornare”, commenta il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci.
“Una pagina di storia a lungo dimenticata – aggiunge il vicepresidente con delega alla Cultura Simona Ferro – che ha ferito profondamente la civiltà italiana ma dalla quale il nostro Paese ha saputo rialzarsi, anche grazie alla dignità e alla forza degli esuli. Tra le regioni che seppero accoglierli ci fu anche la Liguria, dove arrivarono più di ottomila persone. Ricordare oggi significa riaffermare un principio tanto semplice quanto necessario: nessuna violenza, nessuna morte di innocenti può essere giustificata. Coltivare il ricordo è un impegno civile per respingere ogni forma di odio e fare in modo che simili tragedie non si ripetano”, conclude Ferro.
Il commento del deputato e viceministro al Mit Edoardo Rixi, segretario della Lega in Liguria:
“Le foibe sono state una tragedia storica per troppo tempo rimossa o minimizzata. Migliaia di italiani uccisi per odio ideologico ed etnico. Una ferita che ancora oggi una parte della sinistra nostalgica del comunismo fatica a condannare senza ambiguità. Norma Cossetto aveva 23 anni. Fu uccisa perché italiana. Anche a Genova la memoria è stata colpita. La targa dedicata a Norma è stata più volte vandalizzata. Un fatto grave, che non può essere ignorato. Per questo va ripristinata. Non per provocazione, ma per rispetto. Non per dividere, ma per onorare una vittima innocente e difendere la verità storica contro l’odio e l’oblio. La memoria non si cancella, si difende.”