Questa mattina, nell’aula Sandro Pertini, si è svolta la Seduta solenne del Consiglio regionale dedicata al Giorno della Memoria.
La cerimonia è stata aperta dal saluto del presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari. Subito dopo consiglieri regionali, assessori e le autorità presenti hanno osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime dei campi di sterminio.
È seguita l’orazione ufficiale di Mario Venezia, presidente della Fondazione Museo della Shoah di Roma.
La seduta si è conclusa con la premiazione di una parte dei 33 studenti vincitori della 18ª edizione del concorso “27 gennaio: giorno per la memoria”.
Non hanno partecipato alla seduta, come ha spiegato il presidente Balleari, i 10 studenti dell’Istituto Einaudi Chiodo della Spezia, vincitori del concorso; proprio oggi sono stati celebrati i funerali di Youssef Abanoub: «Abbracciamo virtualmente la città di Spezia, i compagni di classe, tutti gli studenti, che oggi – ha detto il presidente – non hanno ricevuto il meritato riconoscimento, per ricordare il giovane compagno di scuola».
Il saluto del presidente del consiglio regionale Stefano Balleari
Il presidente ha esordito:
«La Shoah è il simbolo della violenza ideologica e politica portata all’estremo: la barbarie elevata a sistema, la follia trasformata in progetto, la distruzione dell’altro resa metodo. Non fu una tragedia solo del popolo ebraico, fu una catastrofe che segnò l’intera umanità. Nella Shoah si riflette il fallimento dell’uomo, la sua caduta, la sua negazione. Si trattò di un piano disumano messo in atto dal nazismo, che in Italia trovò la complicità del regime fascista: prima con l’infamia delle leggi razziali, il punto più basso della nostra storia, e poi con il coinvolgimento nei rastrellamenti e nelle deportazioni».
Il presidente ha aggiunto:
«La memoria è l’unico argine contro l’indifferenza, contro la rimozione, contro la banalizzazione del male. E, soprattutto, contro il rischio che l’odio torni a insinuarsi, quando abbassiamo la guardia. Fare memoria significa, prima di tutto, restituire dignità e umanità alle vittime, a chi è stato spogliato di tutto: del nome, della libertà, della vita. E non è affatto scontato, se pensiamo che oggi una delle pochissime testimoni ancora viventi, la senatrice Liliana Segre, vive sotto scorta».
Il presidente ha sottolineato:
«La memoria è un atto pubblico. È un atto civile. Ed è, inevitabilmente, anche un atto politico perché riguarda la comunità, la dignità umana, il confine tra civiltà e barbarie. E oggi, dopo i fatti del 7 ottobre 2023, parlare di memoria impone una riflessione profonda anche sul modo in cui le parole vengono usate nello spazio pubblico».
Il presidente ha citato altri episodi preoccupanti di antisemitismo, condannati con forza anche dal presidente della Repubblica, relativi ad alcune manifestazioni proPal:
«Negli ultimi mesi, su questo tema, si è arrivati perfino a negare il diritto di parola. È accaduto all’ex parlamentare Emanuele Fiano, figlio di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, invitato lo scorso 27 ottobre all’Università Ca’ Foscari di Venezia per parlare di “pace dei due popoli per i due Stati”. Un invito che avrebbe dovuto unire e far riflettere. E invece ha mostrato quanto sia fragile, oggi, lo spazio del confronto».
Balleari ha concluso:
«Tutti ci auguriamo che la tregua di oggi possa diventare la pace di domani, nel pieno rispetto del diritto di due popoli e due Stati e dei diritti umani di entrambi».
La testimonianza di Mario Venezia, presidente del Museo della Shoah di Roma
Il presidente del Museo della Shoah Mario Venezia ha esordito sottolineando le antiche radici della comunità ebraica a Genova e le drammatiche dimensioni della persecuzione nazista e delle leggi razziali nel capoluogo ligure e in Italia. Lo studioso si è soffermato su diversi aspetti dell’antisemitismo, ad esempio il divieto di andare al mare:
«Mi ha colpito molto il divieto di andare in spiaggia»
e ha sottolineato la necessità di continuare a raccogliere documenti e testimonianze per ricostruire il fenomeno della persecuzione in ogni suo aspetto.
Venezia ha fatto una riflessione su alcuni temi che riguardano la contemporaneità:
«Le comunità ebraiche non possono sfilare da anni il 25 aprile, se non per essere insultate e questo avviene non solo dopo l’ottobre del 2023 (l’attacco al Nova Festival da parte di Hamas, ndr). Tuttavia è vergognoso che un cittadino italiano, che è ebreo, non possa sfilare per motivi di sicurezza, perché viene aggredito».
Dopo aver sottolineato che anche Liliana Segre è stata messa sotto scorta prima dell’ottobre 2023 ha affrontato un altro aspetto: la propaganda.
«La propaganda – ha spiegato – in Germania avveniva con i mezzi che erano i mezzi dell’epoca, ma la propaganda provoca un abbassamento del livello di attenzione e all’eliminazione della umanità dell’altro».
«E questo tema – ha aggiunto – purtroppo dovrebbe allertarci perché oggi con l’utilizzo dei social – che noi comprendiamo e a cui siamo favorevoli – dipende da che cosa e come viene veicolato. Il linguaggio del social è sintetico, vuole semplificazione, poche spiegazioni, slogan diretti, che è proprio l’aspetto più importante della propaganda, perché non ci consente di pensare, di dibattere, di approfondire. È la grossa sfida di questo tempo».
L’ultimo aspetto affrontato dal presidente della Fondazione riguarda le nuove modalità di approfondimenti adottate:
«C’è stato un passaggio culturale forte, cioè passare anche all’esame di quelli che erano i persecutori. Lo sterminio di massa – ha detto – è stato possibile grazie a un’organizzazione burocratica, amministrativa e anche produttiva, efficacissima e questa costruzione è stata poi anche la difesa, lo scudo di molti di questi signori. Abbiamo trovato anche diversi visti agli atti da parte dei vertici dello Stato italiano, che guardavano i documenti, siglavano e poi passavano dall’altra parte. E questo è il tema della comprensione della Shoah e quando i giovani hanno saputo quello che hanno fatto i loro nonni, i loro papà hanno avuto ripercussioni psicologiche enormi».
Venezia ha avvertito:
«Questo tema, cioè l’attenzione a chi usa parole e immagini contro l’avversario per ridurlo ad un oggetto da eliminare, sicuramente può essere anche di monito per quello che avviene ai giorni nostri».
La premiazione dei vincitori del concorso
Gli studenti vincitori sono stati 33: 10 della Spezia, 7 di Chiavari, 6 di Sarzana, 5 di Imperia, 2 di Ronco Scrivia, uno di Savona, uno di Genova, e uno di Recco.
Il concorso è stato istituito dalla Legge regionale n. 9 del 16 aprile 2004 ed è indirizzato agli allievi degli istituti di scuola media superiore della Liguria. I vincitori saranno accompagnati da una delegazione del Consiglio regionale nel campo di sterminio Auschwitz-Birkenau fra il 23 e il 27 febbraio prossimi.
I nomi degli studenti vincitori
CHIAVARI
DEMARZI GIACOMO – Liceo Marconi Delpino
DI BELLA CHIARA- Liceo Marconi Delpino
LAMBRUSCHINI ANNA – Liceo Marconi Delpino
PATANE’ GIULIA – Liceo Marconi Delpino
RUSSO HILDA SABRINA – Liceo Marconi Delpino
SANGUINETI ELENA – Liceo Marconi Delpino
SOLIVARDI CHRISTIAN- Liceo Marconi Delpino
GENOVA
BEN AMOR ESLEM – Liceo Linguistico Montale
IMPERIA
BERGAMO CARLOTTA – Liceo Vieusseux
BERGO GIULIA – Liceo Linguistico Amoretti
BRUNA FRANCESCA – Liceo Vieusseux
OLIVIERI TOMMASO – Liceo Vieusseux
RUARO LUISA – Liceo Vieusseux
RECCO
COSTA GIUDITTA – Istituto Da Vigo -Nicoloso Da Recco
RONCO SCRIVIA
PROFUMO FRANCESCO – IO Vallescrivia
SURACE GABRIELE – IO Vallescrivia
SARZANA
CASTROPIGNANO MATTEO – Iss Parentucelli Arzelà
FERLA ANDREA – Iss Parentucelli Arzelà
FRANCALANCI LEONARDO – Iss Parentucelli Arzelà
LAALOUI BILAL – Iss Parentucelli Arzelà
TODOR ROBERT DANIEL- Iss Parentucelli Arzelà
PETACCHI RICCARDO Iss Parentucelli Arzelà
SAVONA
GOSO DAVIDE – Iis Boselli Alberti Mazzini Da Vinci
SPEZIA
ABDELAZIZ AMENI – Iiss Einaudi Chiodo
CASTRO ENCARNACION ARIEL- Iiss Einaudi Chiodo
DE AZA MARIANNA – Iiss Einaudi Chiodo
EL MEKKAOUI BASSIM – – Iiss Einaudi Chiodo
KALAMUS STELLA – Iiss Einaudi Chiodo
KAMAL WIAM – Iiss Einaudi Chiodo
MALFIORI JOSHUA – Iiss Einaudi Chiodo
OGBEZUWA RITA – Iiss Einaudi Chiodo
RAMOGNINO SARA – Iiss Einaudi Chiodo
STEFANELLI SOPHIE – Iiss Einaudi Chiodo
Le foto della giornata
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La seduta solenne
Il presidente Balleari e il vicepresidente Arboscello con gli studenti premiati
Gli studenti premiati
Studenti Chiavari e Recco
Studenti Sarzana
Studenti Genova
Studenti Imperia
Studenti Savona
Mario Venezia e Stefano Balleari