Gli studenti del Deambrosis di Sestri a Palermo per un viaggio tra memoria e impegno civile
Dai luoghi di Falcone e Borsellino al riscatto sociale nei quartieri a rischio: quattro giorni di incontri, testimonianze e riflessioni sul valore della legalità

“Un giorno questa terra sarà bellissima” le parole di Paolo Borsellino, magistrato ucciso dalla mafia nel 1992, sono state la chiave di lettura dell' esperienza che gli studenti delle classi 3A e 4A del Deambrosis di Sestri Levante, accompagnati dai docenti Alberto Gastaldi, Emanuela Gueglio e Annamaria Milanta, hanno vissuto nei giorni scorsi a Palermo.
Il viaggio
Un viaggio di istruzione con un itinerario che ha intrecciato i tesori artistici e naturali della città con i luoghi della cooperazione e della lotta alla mafia in Sicilia: incontri ed attività per scoprire il passato e per impegnarsi oggi con maggiore responsabilità. Il viaggio è iniziato con tour alla scoperta dei principali siti del percorso Unesco, partendo dalla Cappella Palatina. Nella prima sera ha portato la sua testimonianza agli studenti Rocco Ranieri, nipote di Luigi, imprenditore che si è opposto alla malavita.
Il secondo giorno gli studenti si sono trasferiti a Cinisi presso l’Associazione “Casa memoria Felicia e Peppino Impastato” con il percorso della memoria dei Cento Passi che inizia da Casa Memoria e termina all’ex Casa Badalamenti. Hanno ascoltato le parole appassionate e profonde di Luisa Impastato che ha raccontato la storia dello zio Peppino, ucciso dalla mafia nel 1978, e della nonna Felicia, invitando i giovani ad accorgersi di “quello che non va bene nel proprio territorio e di saper denunciare, senza piegarsi al malaffare”.
Nel pomeriggio, il gruppo è stato accompagnato da Rachid Berradi, ex atleta di livello internazionale, nell' incontro con cooperative sociali ed associazioni impegnate nel riscatto sociale dei giovani in uno dei quartieri “a rischio”.
Il terzo giorno ha portato la sua testimonianza Fiammetta Borsellino, figlia di Paolo.
Fiammetta ha invitato ragazzi e ragazze ad appassionarsi al proprio territorio e prendersene cura per renderlo “bello”, seguendo le proprie passioni e mettendole al servizio della comunità.
Nel pomeriggio gli studenti sono andati in Tribunale. Ad accoglierli Laura Vaccaro, magistrato, procuratrice aggiunta. Successivamente si è svolta la visita degli ambienti di lavoro di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Nel quarto giorno, è stata conosciuta la Cooperativa Sociale Addiopizzo, che dal 2004 opera per un cambiamento culturale in città.
Un tour in centro storico ha fatto scoprire alcuni dei luoghi-simbolo dell’antimafia civile. Nel pomeriggio, c'è stato il trasferimento a Capaci e l’ingresso al MuST23, museo immersivo e interattivo che, partendo dalla strage di Capaci, racconta 32 anni di lotte, di impegno, di successi ma anche delusioni nel contrasto a Cosa Nostra. Antonio Vassallo, tra i primi ad arrivare sul luogo, ha ricordato quel giorno.
In tutto l'itinerario è tornato l’invito rivolto ai giovani a prendersi cura del proprio territorio, a seguire le proprie passioni e ad avere il desiderio di crescere nel proprio bagaglio culturale per poter affrontare le sfide del tempo attuale.