«Portofino: la legge è uguale per tutti, ma le strade evidentemente no»: l´affondo del Gruppo Territoriale Tigullio e Valli – Movimento 5 Stelle.
Le considerazioni del Gruppo Territoriale Tigullio e Valli – Movimento 5 Stelle
«C’è un principio, scritto nella nostra Costituzione, che dovrebbe rappresentare il fondamento di ogni decisione amministrativa: tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge.
Eppure, leggendo le notizie che arrivano da Portofino, viene spontaneo domandarsi se questo principio trovi sempre applicazione anche quando si tratta di decidere come spendere il denaro pubblico.
Oltre 320 mila euro per intervenire su una strada che conduce ad alcune delle residenze più esclusive della Riviera, frequentata da un numero limitato di automobilisti autorizzati, all’interno di uno dei territori paesaggisticamente più preziosi della Liguria.
Una decisione che merita spiegazioni precise, non soltanto sotto il profilo tecnico, ma soprattutto sotto quello dell’interesse pubblico. Quali criteri hanno portato a destinare oltre 320 mila euro proprio a questa strada? Quali benefici sono previsti per la generalità dei cittadini? Quali valutazioni ambientali sono state compiute, trattandosi di un’area inserita nel Parco di Portofino?
Il Comune richiama esigenze di sicurezza della circolazione, anche per i lavoratori che raggiungono la zona, ma questo non può sottrarre l’intervento ad una valutazione delle priorità pubbliche.
Portofino, conosciuta nel mondo per la straordinaria bellezza del proprio territorio, rischia di diventare anche il simbolo di un problema ben più generale: la distanza che può crearsi tra l’interesse della collettività e le scelte di chi amministra.
La tutela del paesaggio, la trasparenza, l’imparzialità e il buon andamento dell’amministrazione non possono essere principi da ricordare soltanto nelle occasioni ufficiali. Devono trovare riscontro nelle decisioni concrete, negli appalti, nelle opere pubbliche e nella destinazione di ogni euro dei contribuenti.
Non si tratta di dichiarare illegittimo un intervento sulla base di un articolo di giornale. Si tratta di chiedere che chi amministra dimostri, con atti e dati accessibili a tutti, che quella scelta sia davvero giustificata dall’interesse generale.
Per questo riteniamo necessario che il Comune renda pienamente pubbliche le motivazioni dell’intervento, le valutazioni sulle alternative progettuali, le autorizzazioni ambientali e i criteri utilizzati per stabilirne la priorità. Perché una cosa deve essere chiara: il denaro pubblico appartiene alla collettività e ogni sua destinazione deve poter essere spiegata alla collettività.
L’articolo 3 della Costituzione stabilisce l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. L’articolo 97 richiama i principi di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione.
A Portofino, come in ogni altro Comune italiano, questi principi devono essere visibili anche nelle scelte più quotidiane.
La strada che separa una buona amministrazione da una cattiva amministrazione non si misura in metri di asfalto. Si misura nella capacità di trattare ogni cittadino con la stessa attenzione e di rendere conto, senza eccezioni, dell’utilizzo delle risorse pubbliche».