LA STORIA

Ha vegliato per 4 giorni sulla padrona ferita, al cane Amon il Premio Fedeltà

Ecco la storia che ha visto protagonista il chihuahua, premiato a San Rocco di Camogli lunedì scorso alla storica manifestazione

Ha vegliato per 4 giorni sulla padrona ferita, al cane Amon il Premio Fedeltà
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Ha vegliato per 4 giorni sulla padrona ferita, al cane Amon il Premio Fedeltà. La cerimonia di premiazione si è svolta lunedì 16 agosto a San Rocco di Camogli. Ecco la storia che ha visto protagonista il chihuahua.

Ottanta interminabili ore in un dirupo: grazie ai guaiti del cane, la sua padrona è stata ritrovata

Amon, chihuahua di 4 anni e mezzo, per quattro giorni e tre notti ha vegliato la padrona rimasta adagiata su un albero dopo essere scivolata in un dirupo. Grazie ai suoi guaiti, la donna è stata ritrovata miracolosamente ancora viva.

Ottanta interminabili ore: tanto è durato l’incubo della signora D’Annibale e della sua famiglia. Il tutto ha inizio un sabato all’ora di pranzo quando Sandra esce dalla sua abitazione, all’interno di un centro ippico di proprietà del figlio, per una breve passeggiata con i suoi due cani, il piccolo Amon e il border collie Oscar. Col passare dei minuti e il loro non ritorno, sale la preoccupazione per la donna, che pur indipendente, è seguita da una badante dopo aver avuto due ischemie cerebrali. Trascorsa un’ora, il personale della struttura attivatosi per ritrovarla, decide di avvisare il figlio Danilo. L’uomo si precipita a San Giacomo di Roburent dove sarà lui stesso a coordinare le ricerche. Intanto il sabato è passato senza alcuna traccia, complice pure la nebbia calata sul paese, ma nessuno si scoraggia e la sensazione è che la signora Sandra sia vicina.

Il giorno seguente inizia con il ritrovamento di uno dei due cani, Oscar. Ripulito e asciugato dalla pioggia caduta durante la notte, il border collie viene messo subito in pista nella speranza che correrà dalla padrona, ma questo non accade. Lungo il percorso un bambino racconta ai soccorritori di aver incontrato un’anziana e la descrizione dei vestiti e dei sandali lo rende attendibile, nonostante la giovane età.

Si alza l’elicottero, poi un drone, vengono liberati i cani molecolari verso la direzione indicata. Gli animali puntano un salone di bellezza, che la signora frequentava fino a 4 anni prima. Lì però nessuno l’ha vista e i cani non fanno un passo di più. Così prende corpo l’idea che la donna abbia chiesto un passaggio, forse per raggiungere la stazione ferroviaria e magari recarsi a Genova, dove ha vissuto da giovane e dove ha ancora la residenza. Pertanto in città si avvertono i familiari e i vicini, ma ormai ogni tentativo sembra sempre più disperato visto che dal cuneese, dove le ricerche continuano senza sosta, non arrivano le notizie sperate.

Verso la sera del quarto giorno un gruppo di uomini del Soccorso Alpino e di militari della Guardia di Finanza percorrono un sentiero chiamato “l’anello della miniera”, in località Bric della Croce, nella direzione opposta di quella indicata dal bambino. Uno di loro sente abbaiare, ma sembra incredibile perché lì sotto c’è il dirupo e invece sporgendosi vede il piccolo Amon accanto alla sua padrona. La signora Sandra, 71 anni, era miracolosamente ancora viva, adagiata su un albero crollato qualche tempo prima, che fortunatamente aveva fermato la sua caduta nel vuoto. Quasi piange di gioia il figlio Danilo e non smettendo di ringraziare Amon, si sofferma su quanto gli è stato descritto:

«Lo hanno sentito guaire… e l’hanno trovata… E’ stato bravissimo, mi hanno spiegato che si è accucciato sul collo di mamma, quasi a volerla proteggere».

Amon era sfinito, non ha perso di vista la sua padrona neppure un secondo, e anche quando i soccorritori gli hanno fatto le feste, gli hanno dato da bere l’acqua dalle loro borracce, il chihuahua aveva attenzioni soltanto per lei. E Sandra, prima di raggiungere l’ospedale dove il figlio Danilo ha potuto finalmente riabbracciarla, ha pure trovato la forza di sorridere al suo Amon.

 

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