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Il problema è che ti penso, Paola Servente torna in libreria

La speaker di Radio Babboleo ha dato alle stampe una nuova storia ambientata anche nel Tigullio

Il problema è che ti penso, Paola Servente torna in libreria
Attualità Rapallo - Santa Margherita, 08 Maggio 2021 ore 06:53

“Il problema è che ti penso...”. Si chiama così l’ultimo libro di Paola Servente che uscirà in tutte le librerie e nei negozi online il 13 maggio con l’editore Newton Compton.

Il problema è che ti penso, Paola Servente torna in libreria

Servente, nota voce di Radio Babboleo a un anno da “Il problema è che mi piaci” ricalca le scene con un’altra storia, seppur legata a doppio filo con la prima. «Il problema è che ti penso... è stato il romanzo con la stesura più veloce. L’ho scritto durante il lockdown... forse perché avevo già in testa la storia di questi due personaggi mentre concludevo il primo. Il problema è che ti penso è il più leggero dei tre, anzi leggerissimo». Sì, perché in realtà Paola Servente ha già scritto il terzo capitolo di questa trilogia ideale: «I romanzi però sono autoconclusivi», precisa si possono cioè leggere separatamente. Se i protagonisti del primo sono Nora e Alessandro qui facciamo la conoscenza di Martina e Saverio: «Sono due personaggi all’opposto, non c’entrano niente l’uno con l’altro» e così la scrittrice levantina ha pensato bene di costruirci una storia attorno. Seminando qua e là indizi anche nel primo volume.
«Il problema è che ti penso è ambientato sia qui nel Tigullio che a Londra perché Saverio... no, non posso dirlo». Anche in questo libro torna in parte la scuola (Nora faceva l’insegnante) e la musica, anche se in modo diverso: «I titoli dei capitoli sono versi della canzone Mille Giorni di te e di me di Claudio Baglioni, un brano capolavoro. E non a caso in copertina c’è la scritta “La sfida: cento interminabili giorni... senza innamorarsi”».
Più di un anno fa il libro di Servente usciva e l’Italia entrava in lockdown: «Sicuramente voglio fare la presentazione in Feltrinelli questa volta, sarà una vera festa», un modo per riprendersi con gli interessi quello che il covid le ha tolto l’anno scorso. Gli scrittori sono rimasti senza presentazioni, le librerie chiuse... questa volta lo scenario è diverso e senza dubbio più incoraggiante. Ma Paola Servente si sente “più scrittrice” rispetto a un anno fa? «Sì, il primo libro lo puoi scrivere per caso, ora sono al quarto. Questo verrà pubblicato da Newton, il prossimo chissà, ma la verità è che scrivere è diventata un’attività quotidiana».
“Il problema è che ti penso...” non è ancora uscito ma è possibile ordinarlo.