Diocesi

Il "Progetto Credere" compie dieci anni

Occasioni di incontro per gli studenti del territorio

Il "Progetto Credere" compie dieci anni
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Il “Progetto credere” che offre occasioni di incontro agli studenti del territorio con adulti significativi quest'anno spegne dieci candeline.

Il progetto

Un’opportunità attesa da studenti e docenti: è arrivato al suo decimo anno il “Progetto Credere”, il percorso che l’Ufficio per la Pastorale scolastica della Diocesi
promuove nell’arco dell’anno nelle scuole del territorio.

L’obiettivo è far incontrare gli studenti con personaggi autorevoli della nostra società. Adulti che possano trasmettere ai giovani le loro passioni, le loro responsabilità, le loro domande per un confronto sul “prendere sul serio” la propria vita.

Gli incontri sono legati alle grandi domande che caratterizzano ogni uomo e che vediamo quotidianamente ritornare di fronte a quello che accade in Italia e nel resto del mondo. Poter accompagnare i ragazzi a leggere l’ordinario è già un primo spunto per poter essere responsabili della propria vita.

Gli incontri di questa edizione si svolgeranno sia “in presenza” che online: i primi appuntamenti sono già iniziati a febbraio. Sono previste oltre venti opportunità di dialogo in più di cinquanta classi.

Gli studenti e gli insegnanti preparano l’incontro attraverso la lettura di libri, articoli o interviste sui temi che verranno trattati. Spesso nelle classi si ritorna
successivamente sugli argomenti affrontati con elaborati di approfondimento.

L’esperienza riguarda gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del nostro comprensorio. Partecipano quest’anno gli istituti: Da Vigo Nicoloso, Natta
Deambrosis, Marconi Delpino, Luzzati e Tecnico.

Alcuni ospiti del progetto:

  • Lilian Thuram, ex calciatore, attualmente impegnato in progetti educativi. Nel 2008 ha creato la fondazione Éducation contre le racisme, pour l’égalité. Ha scritto “Le mie stelle nere” e “Per l’uguaglianza”. E’ stato un importante giocatore, campione del mondo nel 1998 e campione europeo nel 2000 con la Francia;
  • Alex Zanotelli, sacerdote, missionario comboniano. Prima in Sudan, poi è direttore della rivista “Nigrizia”. In seguito per quasi vent’anni vive a Korogocho, una delle grandi baraccopoli di Nairobi. Agli inizi del 2000 ritorna in Italia e si stabilisce nel centro storico di Napoli.
  • Agnese Moro, figlia del politico Aldo, ucciso nel 1978 dalle Brigate Rosse, in dialogo sul tema della giustizia riparativa con Franco Bonisoli, ex brigatista,
    attualmente impegnato nel sociale;
  • Francesca Valente, scrittrice e traduttrice, autrice di un libro “Altro nulla da segnalare” che intreccia storie di pazienti, psichiatri, infermieri di uno dei primi «reparti aperti» di un grande ospedale italiano.
  • Amir Issaa rapper e writer. Ha collaborato con diverse organizzazioni e istituzioni ideando laboratori contro le discriminazioni. Porta tra i giovani il suo progetto Educazione rap percorso che mette al centro la parola, le emozioni e la lingua;
  • Titti Marrone, giornalista e scrittrice, che in particolare presenterà la storia del suo ultimo libro “Se solo mio cuore fosse di pietra”: nel 1945 una grande villa in Gran Bretagna diventa una residenza per i piccoli reduci dai campi di sterminio, venticinque bambini tra i quattro e i quindici anni accolti e accuditi per ridonargli speranza;
  • Shady Hamadi nato a Milano da madre italiana e padre siriano (esiliato politico). Nel 2011, allo scoppio della rivolta siriana contro il governo di Bashar al Assad, Shady prende posizione contro il regime, diventando un attivista per i diritti umani e una tra le principali figure di riferimento dell’opposizione in Italia.
  • Maura Gancitano, saggista, filosofa e opinionista;
  • Ruggero Cappuccio, scrittore e regista di cinema e teatro;
  • Danilo Zagaria, biologo, divulgatore scientifico e redattore editoriale.
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