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Il rilancio del polo sanitario di Cicagna

Il punto fatto dalla Asl 4

Il rilancio del polo sanitario di Cicagna
Attualità Valli ed entroterra, 16 Agosto 2022 ore 11:22

Nell’ambito del piano di sviluppo della sanità di prossimità nel Tigullio, è stato avviato il rilancio del polo sanitario di Cicagna, un presidio strategico per l’intera vallata della Fontanabuona: questo l'incipit di una nota di Asl 4 diffusa oggi, martedì 16 agosto.

 

I dettagli del progetto

Il percorso è stato presentato e condiviso in due incontri tra la direzione di Asl 4 e i sindaci della Ats 54 della val Fontanabuona, e prevede la progressiva riorganizzazione e implementazione dei servizi per rispondere alle esigenze della comunità residente nel comprensorio montano afferente al Distretto sociosanitario 15, composta in particolare da soggetti anziani, che presentano frequenti comorbilità e patologie croniche, nonché difficoltà negli spostamenti autonomi. Inserito nell’ambito delle azioni di sviluppo della sanità territoriale previste dal Pnrr, il potenziamento prevede anche uno specifico finanziamento di Asl 4 e Regione Liguria pari a 580mila euro, dedicato a opere edilizie e a nuove attrezzature del polo sanitario della Fontanabuona - conosciuto anche come “Ospedaletto” - che si configura come struttura polivalente e funzionale/multi professionale.

 

I commenti di Toti e Petralia

 

“L’Ospedaletto di Cicagna - spiega il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti - garantirà una risposta molto più efficace ed efficiente ai bisogni di salute dei cittadini, specie nel nostro entroterra dove risiedono anche soggetti anziani. Sono mesi di programmazione e investimenti importanti grazie ai fondi in arrivo dal PNRR, con linee guida che prevedono un progetto di riqualificazione della sanità territoriale ed è in questo contesto che si inserisce il rilancio del polo sanitario di Cicagna, un presidio strategico per l’intera vallata della Fontanabuona”.

 

 “L’Ospedaletto sarà in grado di erogare cure primarie, garantire continuità assistenziale e attività di prevenzione organizzate in aree specifiche di intervento, in modo sempre più integrato fra loro, - illustra il direttore generale della Asl 4 Paolo Petralia - allo scopo di realizzare la presa in carico del cittadino per tutte le attività sociosanitarie che lo riguardano, senza allontanarsi dal luogo in cui vive”.

 

Novità all'orizzonte

Nella struttura cooperano infatti diverse professionalità a dare cari servizi: personale tecnico-amministrativo, infermieristico, assistenti sociali, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali e medici di continuità assistenziale. E il percorso non termina qui: sono previste sin da settembre le attivazioni di iniziative ulteriori nelle altre zone della valle, in luoghi stabiliti di intesa con le Amministrazioni locali e i Distretti, dove i “punti salute” potranno offrire rete assistenziale e sociosanitaria, a partire dall’azione dei medici di medicina generale e degli infermieri di famiglia e comunità.

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