Attualità
IL PUNTO

Il sindaco Donadoni fa chiarezza sul Parco di Portofino

Il Comune di Santa Margherita Ligure già dal mese di agosto ha chiarito la sua posizione

Il sindaco Donadoni fa chiarezza sul Parco di Portofino
Attualità Rapallo - Santa Margherita, 15 Novembre 2021 ore 14:16
Premesso che i Sindaci di S. Margherita Ligure, Portofino e Camogli erano stati i sostenitori, sotto la promozione parlamentare del sen. Caleo, della nazionalizzazione del Parco di Portofino, le condizioni da allora sono radicalmente mutate. Anzitutto perché sono stati – successivamente all’istituzione del Parco Nazionale con Legge n. 205 del 27 dicembre 2017 – introdotti i criteri dell’obbligo di ampliamento territoriale, in precedenza mai riferiti ai Sindaci coinvolti.
Mentre il Ministero stava cercando un accordo con gli enti locali del territorio, è intervenuto il ricorso di una associazione ambientalista che ha costretto – per ragioni di tempo – ad una soluzione provvisoria tagliata con l’accetta e, purtroppo, nociva per tutti.
Allo stato attuale il Ministero, in adempimento della sentenza TAR Lazio n. 7694 del 28 giugno 2021, si sta confrontando con Regione Liguria e con i comuni coinvolti per addivenire ad una soluzione definitiva condivisa. Il Comune di S. Margherita Ligure ha risposto immediatamente (a brevissima distanza dal primo incontro con il Ministro Cingolani, quindi già nel mese di agosto) con una proposta che esclude tutte le parti urbanizzate del proprio territorio e lascia invece ricomprese solo ed esclusivamente le zone boscate. Una soluzione sensata che consente di addivenire ad un risultato conciliativo e rapido. Non abbiamo mai mutato tale posizione, semplicemente abbiamo provveduto ad apportare piccoli accorgimenti di miglioramento alla cartografia, dopo gli incontri intercorsi con ANCI, per rendere la soluzione meglio praticabile nel concreto.
Purtroppo, tuttavia, l’iter nel suo complesso non è stato altrettanto veloce, è diventato terreno di scontri di vario genere, e, nel frattempo, il Ministero ha nominato il Comitato tecnico di gestione che ha automaticamente determinato l’entrata in vigore della disciplina di salvaguardia. Ciò comporta un disagio (forse potremmo dire, addirittura, un danno) per la gestione territoriale, perché l’area ricompresa all’interno del parco nella proposta ministeriale è estesa in misura eccessiva (includendo zone intensamente urbanizzate), il che comporta conseguenze che limitano la cittadinanza, bloccano procedimenti in corso ed aggravano il lavoro dei tecnici e degli uffici.
Proprio per il concreto timore di questi disagi/danni il Comune di S. Margherita Ligure ha impugnato il provvedimento ministeriale di perimetrazione e zonizzazione provvisoria del Parco di Portofino presso il TAR del Lazio. Ma restiamo disponibili, come sempre siamo stati, per addivenire ad una soluzione definitiva concordata, dato che un parco nazionale può nascere solo sulla base di una ampia condivisione del territorio e non per astratta imposizione (qualcuno dice: “calato dall’alto”).
Quindi, in sintesi:
1)   Il Comune di Santa Margherita Ligure già dal mese di agosto ha chiarito la sua posizione, escludendo dal perimetro del parco nazionale tutte le zone urbanizzate, per tutelare la nostra cittadinanza. Quindi la posizione del Comune di Santa Margherita Ligure è chiara e definita già dal mese di agosto. Abbiamo fatto la nostra parte con precisione e sollecitudine per risolvere tempestivamente la vicenda.
2)   Il Comune di Santa Margherita Ligure ritiene che un parco nazionale possa nascere soltanto sulla base di una ampia condivisione del territorio e tenendo conto delle reali esigenze locali. Solo così potrà rappresentare un’opportunità per i nostri cittadini.
3)   L’attuale disciplina provvisoria di salvaguardia del parco nazionale arreca oggettivi danni alla gestione del territorio sammargheritese in quanto la perimetrazione include zone intensamente urbanizzate e comporta pertanto conseguenze che limitano ingiustificatamente la cittadinanza, bloccano procedimenti in corso ed aggravano il lavoro dei tecnici e degli uffici.
Ovviamente, rispetto alla nostra proposta per il territorio di S. Margherita Ligure, siamo sempre stati e restiamo a disposizione per valutare, di concerto con Regione Liguria e Anci, eventuali diverse e migliorative soluzioni, dato che crediamo nell’importanza del gioco di squadra.
Allego qui di seguito una cronologia per sommi capi di quanto accaduto negli ultimi mesi.
* * *
Cronologia - Delimitazione provvisoria del Parco Nazionale di Portofino
·      Il TAR Lazio con la Sentenza del n. 7694 del 28/6/2021 ha ordinato “al Ministero dell’Ambiente  e per la Tutela del Territorio e del Mare di provvedere nel termine di trenta giorni  dalla comunicazione  in via amministrativa della presente sentenza o dalla sua notifica, se anteriore,  alla delimitazione  provvisoria del Parco Nazionale di Portofino, ai sensi dell’art. 34 comma 3 l. cit., nonché all’adozione delle misure di salvaguardia  necessarie a garantire la conservazione dello stato dei luoghi”;
·      con nota prot. n. 82366 del 27/7/2021, pervenuta in data 28/7/2021 al prot. n. 27404 il Ministero della Transizione Ecologica – Direzione Generale per il Patrimonio Naturalistico, in attuazione della Sentenza sopracitata ha trasmesso al comune di Santa Margherita Ligure, alla Regione ed a gli altri comuni interessati la perimetrazione e zonizzazione provvisoria del Parco nazionale di Portofino e le relative misure di salvaguardia richiedendo il parere di competenza ai sensi dell’art. 34 della Legge 394/1991;
·      la perimetrazione del Parco Nazionale di Portofino si estende oltre i confini dell’attuale Parco Regionale inglobando aree altamente antropizzate andando addirittura a lambire gli edifici artigianali di Via Dogali di recente realizzazione;
·      con DGC n. 157 del 02.08.2021 il Comune ha effettuato osservazioni in merito alle misure di salvaguardia che sono naturalmente correlate alla nuova delimitazione provvisoria cartografica:
a)      rivalutare la riperimetrazione del Parco Nazionale nell’ambito del comune di Santa Margherita Ligure e le correlate misure di salvaguardia con il mantenimento dell’attuale perimetro del Parco regionale atteso l’elevato grado di antropizzazione degli ambiti di territorio oggetto di ampliamento rispetto al parco regionale;
b)      l’adeguatezza delle misure di salvaguardia proposte per la conservazione dell’ambiente è strettamente correlata alla tipologia di territorio a cui le misure stesse si riferiscono e conseguentemente nel caso di specie appaiono eccessivamente restrittive se applicate alla perimetrazione proposta del Parco che, come già sopra detto, ingloba moltissime aree altamente antropizzate;
c)      ha fatto osservazioni puntuali di natura tecnica relative alle norme di salvaguardia
·      Suddette osservazioni vengono trasmesse al Ministero con nota prot. 27929/2021 del 02/08/2021;

·       nel mese di agosto si sono intrapresi contatti con i vicini comuni di Rapallo, Camogli, Zoagli e Chiavari al fine di predisporre congiuntamente una proposta di perimetrazione diversa da quella da ISPRA maggiormente attenta al territorio;

·       con nota 30251 del 24.08.2021 il Comune di S. Margherita Ligure ha trasmesso ad ANCI una nuova perimetrazione, in parziale riduzione di quella proposta dall’ISPRA ampliando comunque il perimetro dell’attuale parco regionale di Portofino con le porzioni di territorio che si presentano idonee a tal fine; trattasi delle aree identificate dal Piano Territoriale di coordinamento paesistico quali ANI-MA e ANI-CE caratterizzate da aree non insediate per le quali è previsto rispettivamente il regime di mantenimento e quello di conservazione;

·      con nota prot. 37636 del 25.10.2021 il Comune di S. Margherita Ligure ha trasmesso all’ANCI la propria proposta di perimetrazione con una minima modifica per dare continuità territoriale tra le aree interessate riguardanti il comune di Santa Margherita Ligure.

·      In data 30.10.2021 il Comune di Santa Margherita Ligure ha presentato ricorso al TAR LIGURIA contro Ministero della Transizione Ecologica per l’annullamento del Decreto Ministeriale n. 332 del 6 agosto 2021.