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In ricordo dei partigiani fucilati in Val Cichero

Oggi le diverse A.N.P.I. locali si sono riunite, insieme alle autorità istituzionali, per rammentarne la memoria e tutelare i valori della Resistenza partigiana.

In ricordo dei partigiani fucilati in Val Cichero
Attualità Valli ed entroterra, 23 Luglio 2022 ore 18:02

Antonioni Giancarlo (di Ferrara), Davenio Salvatore (di Palermo), Giacometti Giuseppe (di Chiavari), Parodi Carlo (di Chiavari), Pinna Serafino (di Sassari), Ventisetti Vinicio (di Chiavari) e un Ignoto sono i partigiani fucilati dalle forze nazifasciste in località Gnorecco in Val Cichero il 16 luglio 1944.
Quella sera, ritenendo la popolazione della Val Cichero complice dei partigiani danno il via all'incendio del territorio, cominciando con la vicina Villa Piano e proseguendo il 19 luglio con Villagrande e la chiesa di Santo Stefano.
Questa valle era stato ritenuto il luogo ideale per la lotta partigiana locale, un territorio stretto in un anfiteatro naturale, protetto dal monte Ramaceto e a nord, oltre la cresta, si apriva una fitta area boschiva. Questo era il luogo in cui si è formata la divisione "Cichero", formata da alcuni comunisti del luogo, guidata da Aldo Gastaldi "Bisagno", uno dei primi gruppi di combattimenti della Resistenza, che sarebbe poi diventata la 3a "Garibaldi".
Oggi le diverse A.N.P.I. locali si sono riunite, insieme alle autorità istituzionali, per rammentarne la memoria e tutelare i valori della Resistenza partigiana.

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