L'operazione

Inaugurata a Chiavari la nuova fermata autobus di corso G. B. Assarotti

Nei pressi dell’ingresso principale della stazione ferroviaria

Inaugurata a Chiavari la nuova fermata autobus di corso G. B. Assarotti

È stata inaugurata a Chiavari oggi, lunedì 11 maggio, la nuova fermata autobus di corso G. B. Assarotti, nei pressi dell’ingresso principale della stazione ferroviaria, al termine dei lavori di riqualificazione e abbattimento delle barriere architettoniche. Un intervento pensato per rendere uno degli snodi del trasporto pubblico più frequentati della città più sicuro, accessibile e funzionale.

I dettagli

Il progetto ha previsto l’acquisto di un’area di Ferrovie dello Stato, lo spostamento di un cavo Enel da 15 mila volt e dell’impianto antincendio della stazione, oltre al riposizionamento della fermata verso la ferrovia. L’intervento ha incluso anche la rimozione del muro di separazione dal parcheggio RFI e la realizzazione di una nuova delimitazione illuminata a LED, in grado di migliorare la visibilità e la sicurezza dell’area.

Tra le opere eseguite figurano inoltre la realizzazione di una rampa di accesso, il rifacimento del marciapiede, l’installazione di una nuova pensilina illuminata con arredi integrati e l’inserimento di una ringhiera di protezione lungo la scalinata.

L’opera si inserisce nel più ampio percorso di riqualificazione urbana e miglioramento dell’accessibilità degli spazi pubblici promosso dall’amministrazione comunale, con particolare attenzione alla mobilità sostenibile e all’inclusione.

Il commento

«Con questo intervento restituiamo ai cittadini e ai pendolari una fermata moderna, più sicura e pienamente accessibile – dichiara il sindaco Federico Messuti -. Un punto strategico della città che oggi offre maggiore comfort e migliori servizi a chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico. Grazie alla nuova rampa di accesso, da oggi anche le persone con disabilità e chi si sposta in carrozzina potrà raggiungere la stazione ferroviaria in modo più semplice e sicuro».