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L'accordo in Regione

Intesa tra Regione, Anci, tabaccai e associazioni consumatori per servizi bancari nei piccoli Comuni

Le rivendite di tabacchi saranno abilitate a operazioni di base. E' il primo accordo regionale che "segna l'inizio di un percorso per eliminare la disparità", dice l'assessore Ferro

Intesa tra Regione, Anci, tabaccai e associazioni consumatori per servizi bancari nei piccoli Comuni
Attualità Valli ed entroterra, 06 Maggio 2021 ore 17:46

Un protocollo di intesa con comuni liguri, tabaccai e associazioni dei consumatori approvato dalla Giunta individua una prima soluzione che può essere attuata in tempi rapidi: abilitare le rivendite di tabacchi, presenti in quasi tutti i piccoli comuni italiani, a operazioni bancarie di base come il prelevamento di denaro.

Servizi bancari di base

I piccoli comuni dell’entroterra della Liguria stanno subendo una progressiva diminuzione dei servizi di base. Le riorganizzazioni e le razionalizzazioni delle spese di istituti di credito e degli uffici postali rendono sempre più difficoltoso il prelevamento di denaro contante. Il problema, già preso in esame da Regione Liguria durante la scorsa legislatura, si è aggravato con la crisi dovuta alla pandemia.

Assessore Ferro: "E' l'inizio di un percorso per eliminare la disparità tra grandi e piccoli Comuni"

“Oggi finalmente mettiamo la prima pietra per ricostruire l’accesso ai servizi di base nei comuni dell’entroterra ligure, visto che la disparità che si è venuta a creare è palese - ha detto l'assessore alla tutela dei consumatori Simona Ferro - Iniziamo un percorso che parte dal prelevamento del denaro contante che per molti è vissuto come un serio problema e mette in difficoltà non solo le persone, ma anche il tessuto commerciale locale”.

“Per trovare la soluzione ho dovuto analizzare il problema partendo da una mappatura di tutti i comuni della Liguria – spiega ancora Simona Ferro – e per questo mi sono rivolta ad Anci che ha il polso e il contatto diretto con il territorio. Attraverso il prezioso aiuto di Pierluigi Vinai e dello staff di Anci abbiamo individuato tutti i comuni che già non hanno più servizio bancario o postale, o che non li avranno a breve. Abbiamo incontrato vari interlocutori cercando di capire quale fosse la soluzione percorribile ed è così che abbiamo individuato la realtà presente in tutti i comuni: i tabaccai. E a loro ci siamo rivolti”.

Le rivendite di tabacchi risultano già munite di terminali necessari per l’esecuzione di alcune funzioni finanziarie come il pagamento di bollette o l’emissione di marche da bollo. Anche nel periodo del lockdown sono rimaste sempre aperte e hanno il vantaggio di un rapporto fiduciario tra esercente e cliente consolidato nel tempo. “Abbiamo subito trovato un'intesa perfetta con l’associazione tabaccai ligure e, successivamente, anche con l'associazione nazionale: la loro disponibilità ha portato a una soluzione percorribile in tempi rapidi: siamo arrivati in pochi mesi alla firma di questo protocollo che è solo l’inizio di una collaborazione”, spiega ancora l’assessore Ferro.

Primo accordo regionale

"È il primo accordo che definiamo su scala regionale - ha detto il presidente nazionale della Federazione italiana tabaccai Giovanni Risso - penso che possa essere un buon banco di prova per estenderlo poi ad altre realtà. Con le banche l'interlocuzione è avviata, stiamo individuando la soluzione tecnica per dare questi servizi attraverso i nostri terminali".
“Dalla mappatura del territorio che come Anci abbiamo realizzato con i sindaci, abbiamo riscontrato che 112 Comuni sono a oggi sprovvisti di sportelli bancari, 71 non hanno né banche né postamat, 19 né banche né postamat né tabacchi - afferma il coordinatore della consulta Piccoli comuni di Anci Liguria Natale Gatto, sindaco di Isola del Cantone - Grazie a questo protocollo lavoreremo insieme a Regione e agli altri partner per cercare di risolvere queste annose carenze di servizi sui territori”.

Il protocollo è aperto all’ingresso, auspicabile, di nuovi partner e istituisce un tavolo regionale permanente sui servizi bancari tra i sottoscrittori; consente inoltre una mappatura dinamica e costante delle emergenze bancarie dell’entroterra ligure che è utile al piano di ripopolamento di alcuni territori.