Ci sono i progetti già attuati a Camogli, come la rinascita della Cooperativa di Camogli, l’inaugurazione del primo punto vendita in porto e l’avvio dei lavori per il primo laboratorio. Quelli attivati come il progetto sociale in partnership con Fondazione Lotus. E poi c’è l’obiettivo di far conoscere la Cooperativa fuori dai confini liguri. Così l’altra sera Paolo Silvestri e Alberto Gambazza, soci della Cooperativa, hanno presentato i prodotti made in Camogli nel corso di una serata all’Accademia Italiana di Cucina di Milano Duomo, appuntamento internazionale che ha coinvolto rappresentati dell’Accademia arrivati dall’Italia e dall’estero.
«Siamo stati invitati come relatori della serata, perché i responsabili dell’Accademia hanno saputo del rilancio della Cooperativa Pescatori di Camogli e anche dell’avvio di un’attività di trasformazione del pescato. Abbiamo trovato grande interesse e per quanto riguarda il prodotto che abbiamo portato a corollario della serata, dell’ottimo pesce affumicato. Ha avuto un notevole successo» – confermano Silvestri e Gambazza.
La serata era dedicata alle antiche tecniche di conservazione del pesce. E la Cooperativa ha portato un pesce spada affumicato con legno di quercia, attraverso una particolare lavorazione ad impiccagione. È un altro passaggio importante nel percorso avviato qualche mese fa, basato sulla storia dei pescatori di Camogli, le loro conoscenze e i prodotti della Cooperativa.
«L’obiettivo è fare uscire quello che stiamo facendo fuori dai confini locali, trovando spazio in contesti culturali e gastronomici di rilievo nazionale. A Milano, ad esempio, i nostri prodotti sono stati preparati dallo chef Luigi Fraschella».
Nel corso della serata, oltre che presentare il made in Camogli, si è affrontato il tema della rinascita della tonnarella, che resta l’obiettivo più importante per il futuro prossimo.

