L'anniversario

«”La pulce nell’orecchio”, tre anni intensi, fatti di dolore, speranza e determinazione»

Il messaggio di Rita Repetto, sorella di Roberta, morta per un melanoma, dopo l'asportazione di un neo nel Centro Anidra di Stibiveri

«”La pulce nell’orecchio”, tre anni intensi, fatti di dolore, speranza e determinazione»

Compie tre anni “La pulce nell’orecchio”, l’associazione presieduta da Rita Repetto, sorella di Roberta Repetto (nella foto), l’agente immobiliare chiavarese morta a 40 anni nell’ottobre del 2020 a causa di un melanoma, dopo che un neo le era stato asportato nei locali del Centro Anidra di Stibiveri (Borzonasca).

Il messaggio di Rita Repetto pubblicato questa mattina su Facebook

«Oggi l’associazione La Pulce nell’Orecchio compie tre anni.

Tre anni intensi, fatti di dolore, speranza e determinazione.

Tre anni di incontri, ascolto e sostegno. Ho avuto la fortuna di incrociare persone straordinarie che mi hanno affiancata e sostenuta in questa battaglia. A tutte loro va il mio grazie più sincero.

In quest’ultimo anno è arrivato un passo importante: la Suprema Corte di Cassazione ha riconosciuto la responsabilità civile del medico per la morte di mia sorella.

Una verità che non cancella il dolore, ma restituisce dignità e giustizia.

Il cuore, però, continua a pesare. Ogni giorno ricevo segnalazioni di vite spezzate e famiglie ferite da culti abusanti. È la prova di quanto sia urgente una legge che protegga davvero le vittime.

Non smetterò di lottare.

Per mia sorella.

Per chi soffre.

Per chi, un giorno, potrà finalmente essere libero».