Dopo quella dello scoiattolo, un’altra storia a lieto fine per la fauna selvatica del Levante ligure: il giovane allocco recuperato nelle scorse settimane in zona Batterie, all’interno del Parco di Portofino, in questi giorni è tornato finalmente in libertà nel suo habitat naturale. Dopo essere stato soccorso e affidato al Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) dell’ENPA di Genova, il rapace notturno ha completato con successo il percorso di cure e riabilitazione che gli ha permesso di recuperare la piena autonomia per il ritorno nel Parco.
Il recupero e le particolarità dell’esemplare

L’animale era giunto al centro di recupero genovese in condizioni critiche, probabilmente a causa dell’impatto con un’automobile che gli aveva provocato un grave trauma a un occhio.
Oltre che per le sue condizioni di salute, l’esemplare aveva attirato l’attenzione degli operatori per una caratteristica cromatica particolare: un piumaggio bruno-rossiccio, variante (o “morfo”) meno frequente rispetto al classico manto grigio-bruno con cui si presenta solitamente questo strigiforme. L’allocco è un rapace notturno molto diffuso in Italia, che nidifica in boschi, aree agricole o contesti antropizzati e si nutre prevalentemente di piccoli mammiferi.
Dalle terapie alla liberazione
Presso le strutture del CRAS, il giovane allocco è stato sottoposto alle terapie necessarie e successivamente trasferito nelle ampie voliere del centro per testare la capacità di orientamento e le doti di volo. Superate tutte le fasi di riabilitazione, l’esemplare è stato riconsegnato ai guardiaparco che lo hanno riaccompagnato e liberato nell’Area Protetta di Portofino.
