SANITà

Liste d’attesa e agende chiuse: Impegno Comune alza il tiro e porta i casi ai Carabinieri del NAS

L'associazione apartitica: "I dati reali smentiscono la politica"

Liste d’attesa e agende chiuse: Impegno Comune alza il tiro e porta i casi ai Carabinieri del NAS

“Analizzando i dati di Agenas sulle liste di attesa che ha portato, negli ultimi tempi, la politica regionale a comunicare risultati trionfalistici purtroppo dobbiamo comunicare un’altra versione dei fatti che tiene conto delle centinaia di casi empirici che la nostra associazione tratta quotidianamente e che abbiamo evidenziato nel corso di questi anni”: a parlare è l’associazione Impegno Comune che snocciola quanto raccolto e annuncia di voler portare i casi ai Carabinieri del NAS.

Impegno Comune: le cose che non vanno nella nostra sanità regionale

“Non funziona il sistema per svariati motivi – tiene a sottolineare Giansandro Rosasco referente regionale per le Liste di Attesa – intanto non si tiene conto delle cosiddette agende chiuse, cioè l’impossibilità per alcune specialità di avere una data certa al di la del rispetto dei tempi. Spesso e volentieri chi ci chiama denuncia questo fatto e l’unica soluzione proposta dai CUP è: ‘Riprovi a chiamare nei prossimi tempi’. Le persone più ostinate, dopo mille chiamate, magari trovano, ma i più (o almeno quelli che possono) vanno dal privato oppure rinunciano.

Le liste d’attesa bloccate sono un fenomeno comune ma illegale nel sistema sanitario pubblico italiano. La legge 266 del 2005 però proibisce esplicitamente alle aziende sanitarie di sospendere o chiudere le attività di prenotazione delle prestazioni sanitarie.

Essendo illegali magicamente ‘non esistono’. Inoltre i dati dell’82% di prestazioni non tengono conto anche di chi rinuncia perché la visita è troppo lontana (nel tempo o geograficamente). Ed è per questo che a partire da questo momento – termina Rosasco – oltre a continuare nella nostra azione di cercare di dare una mano a far trovare gli appuntamenti ai pazienti denunceremo ogni singola agenda chiusa anche al nucleo dei Carabinieri dei Nas che sono competenti oltre che al difensore regionale”.

“I casi relativi alle agende chiuse sono molti e nel tempo variano – aggiunge Mariangela Di Scipio responsabile segreteria pratiche – ultimamente abbiamo rilevati casi di liste bloccate per moc, visite radiologiche, rm prostata multiparametrica, rm addome inferiore e superiore, rm bacino smdc, oculistiche e soprattutto visite dermatologiche che essendo perlopiu’ di prevenzione non ci si rende conto di questo grave disservizio e di come inciderà sulla sanità futura. Inoltre aprendo e chiudendo le agende in maniera casuale c’è molta volatilità dei dati quindi c’è proprio un serio problema di comprensione delle informazioni corrette. Non si capisce in effetti se sia disorganizzazione o intenzione”.

“Questo cambio di passo della nostra associazione che ha comunque sempre preferito il dialogo va di pari passo con il muro che è stato eretto nei confronti della dirigenza ASL verso la nostra associazione – chiosa Davide Grillo, presidente Impegno Comune – quando le ASL erano territoriali almeno c’era una disponibilità a vedersi periodicamente e ad interloquire, oggi con l’azienda unica ogni contatto è stato interrotto ed è per questo che abbiamo deciso di intensificare le denunce con i mezzi messi a disposizione della legge. E’ importante segnalare alla nostra associazione ogni caso di agenda chiusa oltre che di ritardo, perché molte persone si spaventano e sono costrette ad andare dal privato o a rinunciare alle visite. Noi ci siamo sempre!”.

I contatti sono sempre gli stessi, 328.2256519 (preferibile messaggio WhatsApp) oppure impegnocomunesalute@gmail.com una prima risposta con tutte le informazioni del caso è garantita sempre entro 24/48 ore, anche in agosto, ed il servizio è gratuito ed apartitico.

 

(In foto Mariangela di Scipio, Giansandro Rosasco, Davide Grillo)