Nella nuova puntata di “Economia&Territori”, andata in onda il 14 gennaio su Telecity, si parla del ruolo della Lombardia come prima regione manifatturiera d’Europa e delle sfide che le imprese lombarde affrontano in un contesto normativo sempre più complesso. In particolare, viene affrontato il tema di come la competitività industriale possa essere preservata e rafforzata di fronte alle normative europee, alla transizione automotive e ai costi energetici. In studio presente come sempre il direttore editoriale Maurizio Cattaneo.
Gli ospiti della puntata
A dialogare con il direttore Cattaneo due protagonisti di primo piano del sistema economico lombardo. Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, ha portato la prospettiva istituzionale sulle politiche industriali e sul futuro del settore automotive. Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia, ha offerto invece la visione del mondo imprenditoriale sulle sfide della competitività, dall’energia alle regolamentazioni europee.
La Lombardia in numeri: locomotiva d’Italia e motore d’Europa
Il punto di partenza della puntata sono stati i numeri che certificano la leadership lombarda. Con un PIL che supera i 350 miliardi di euro, la Lombardia rappresenta il 21,9% del prodotto interno lordo nazionale, confermandosi come la principale regione economica italiana. Il PIL pro-capite di 36.600 euro è significativamente superiore alla media europea di 30.600 euro, testimoniando una capacità produttiva e un livello di sviluppo che collocano la regione tra le aree più competitive del continente.
Questi dati dimostrano come la Lombardia non sia solo il cuore pulsante dell’economia italiana, ma rappresenti un vero e proprio motore per l’intera Europa, capace di generare valore e occupazione anche in un contesto di crescente complessità normativa e di sfide globali.
La crescita continua: investimenti esteri e settori strategici
Nella puntata sono stati approfonditi anche i dati più recenti sulla crescita della regione. Nel 2024 la Lombardia ha attratto 96 progetti di investimento estero, contribuendo per il 35-45% dei progetti totali in Italia. Una crescita superiore alla media europea, nonostante il calo generale degli investimenti globali, che conferma l’attrattività del territorio lombardo.
La strategia regionale si concentra su settori ad alto valore aggiunto: semiconduttori, biotecnologie, clean tech e industria 4.0. Comparti che rappresentano il futuro della manifattura europea e nei quali la Lombardia intende consolidare la propria leadership, coniugando innovazione tecnologica e tradizione manifatturiera.
Le sfide sul tavolo: automotive, energia e regolamentazione europea
Le questioni più urgenti per il sistema produttivo lombardo, sono state analizzate a tutto tondo. Dal futuro del settore automotive, in piena trasformazione tra transizione elettrica e necessità di preservare la competitività, al tema dei costi energetici che pesano sulla sostenibilità economica delle imprese manifatturiere. Fino alla riflessione critica sulle regolamentazioni europee, spesso percepite come eccessivamente vincolanti per un tessuto industriale che deve competere a livello globale.
Temi complessi ma cruciali, tutti con un obiettivo comune: comprendere come la prima regione manifatturiera d’Europa possa continuare a crescere e competere, valorizzando i propri punti di forza e affrontando con pragmatismo le sfide della transizione tecnologica, energetica e normativa.