Il bilancio

Migliaia di persone a Recco per le due serate clou della Sagra del Fuoco

Ha funzionato la sperimentazione delle reti di protezione del fondale marino posate per intercettare i residui dei fuochi d'artificio

Migliaia di persone a Recco per le due serate clou della Sagra del Fuoco

La città di Recco ha archiviato l’edizione 2026 dei festeggiamenti in onore di Nostra Signora del Suffragio e a dir poco spettacolari sono state le due serate clou della Sagra del Fuoco: lunedì 7 e martedì 8 settembre sono state migliaia le persone con gli occhi all’insù, un fiume di gente riversato sul lungomare della città per seguire gli spettacoli pirotecnici che nella prima serata hanno visto protagonisti i Quartieri Spiaggia, San Martino e Liceto e, nella seconda, i Quartieri Bastia, Ponte e Collodari, incorniciati nella mattinata dell’8 dai fuochi “a giorno” del Quartiere Verzemma. Giochi di luce, boati e scenografie che hanno tenuto tutti col naso in aria fino all’ultimo colpo, chiudendo in grande stile le celebrazioni per Nostra Signora del Suffragio.

I Quartieri Bastia e Ponte hanno issato la bandiera rosa

E una delle tradizioni della manifestazione tanto amata nel nostro territorio e non solo: chi dei sette quartieri protagonisti della Sagra del Fuoco ritiene di aver offerto al pubblico il miglior spettacolo pirotecnico, alla fine della kermesse issa sul proprio pennone una bandiera rosa. Quest’anno il gesto in questione è stato compiuto dal Quartiere Bastia e dal Quartiere Ponte.

I ringraziamenti del sindaco Gandolfo

A festa patronale conclusa, il sindaco Carlo Gandolfo ha fatto il punto, nella giornata di ieri, mercoledì 9 settembre, ringraziando chi ha reso possibile far muovere la macchina delle celebrazioni in onore della Suffragina:

«La mia gratitudine va a chi ha permesso la riuscita della festa. Al Santuario e alla Confraternita per la parte religiosa, ai Quartieri che hanno lavorato con passione e in piena collaborazione, alle Forze dell’Ordine, ai Vigili del Fuoco, alla Polizia Locale, alla Capitaneria di Porto, alle Pubbliche Assistenze e al 118 per il presidio su ordine e sicurezza, ai volontari Vab, all’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo e agli Alpini per il supporto sul campo. Un grazie particolare al personale comunale, che ha messo dedizione e professionalità in ogni fase, ai Comuni che ci hanno fornito gli agenti di Polizia locale a supporto di sicurezza e viabilità».

Soddisfazione è stata espressa da Gandolfo anche per la tenuta organizzativa e per il rapido ripristino del decoro urbano, assicurato dall’Ufficio Ambiente, dagli operatori Amiu e da tutti i dipendenti comunali impegnati:

«Appena spenti gli ultimi fuochi dei Quartieri abbiamo attivato tutte le squadre per restituire subito alla città pulizia e vivibilità. Ha dato un buon esito anche la posa delle reti di protezione del fondale marino dai residui dei fuochi d’artificio, attività avviata in via sperimentale in collaborazione con Blackwave e la Cooperativa Pescatori di Camogli, che si affianca alla consueta pulizia annuale di moli e fondali».

Promosse le reti posizionate per proteggere il fondale marino

Sagra del Fuoco promossa anche sul fronte ambientale: ha funzionato la sperimentazione delle reti di protezione del fondale marino posate per intercettare i residui dei fuochi d’artificio.

A fare il punto è il primo cittadino di Recco insieme all’assessore all’ambiente Edvige Fanin:

«Abbiamo visto che l’operazione funziona – hanno spiegato ieri, mercoledì 9 settembre -. Ci ha consentito di rilevare una buona quantità di rifiuti che non sono andati in mare o che sono stati intercettati dalle reti, che hanno, dunque, sgravato il lavoro di pulizia dei fondali che faremo nei prossimi giorni in subacquea».

Le reti, posate in via sperimentale nello specchio acqueo antistante il molo di ponente, in collaborazione con Blackwave e la Cooperativa Pescatori San Fortunato di Camogli, che ha messo a disposizione quelle in dotazione, hanno superato il test.

«Per il prossimo anno, come primo feedback, le metteremo ovviamente anche a levante ma soprattutto amplieremo ancora la metratura – aggiunge il primo cittadino -. È probabile che il Comune acquisterà le reti. Abbiamo visto che si può procedere in questa direzione e amplieremo i metri quadrati di copertura, perché l’esperimento sembra molto positivo».