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Grandi opere

"No al tunnel Rapallo-Fontanabuona" l'appello di Andrea Carannante

"Rapallo e non solo pagherebbero un prezzo altissimo se si aprissero davvero questi cantieri."

"No al tunnel Rapallo-Fontanabuona" l'appello di Andrea Carannante
Attualità Rapallo - Santa Margherita, 02 Giugno 2022 ore 15:59

"La seguente per invitarVi a evitare un errore storico, ripensando al progetto per il tunnel Rapallo-Fontanabuona - inizia così la lettera inviata al Presidente Toti e all'Assessore Giampedrone da Andrea Carannante ex candidato sindaco a Rapallo  che prosegue -  Un progetto non condiviso al quale i cittadini, sopratutto quelli di Rapallo stanno valutando i documenti depositati accorgendosi del rischio-idrogeologico e una devastazione di alcune zone della città, già urbanizzata prepotentemente.

Mentre tutta Europa inverte la tendenza, carichi su tir e camion continueranno a viaggiare su gomma inquinando strade e provocando nuovo traffico.

A questo si aggiungeranno anni di operazioni di scavo che succhieranno energia a man bassa, migliaia di metri cubi di roccia e terreno che verranno rimossi e smaltiti.

Acciai, cemento, calcestruzzo, alberi abbattuti, terreni espropriati e rumore più che avvicinare la Valle alla Riviera, avvicinano vulnerabilità per l'ambiente di un territorio già precario.

Secondo il progetto depositato i costi di questa operazione sono notevoli, ma con l'aumento delle materie prime e del costo delle lavorazioni in generale rischiamo che il “budget” sia sottostimato.

Abbiamo bisogno di risorse economiche, sia nella Valle che in Riviera per mantenere l'esistente, per la manutenzione delle strade, sentieri e muri, cioè le vere Infrastrutture  che servono.

Rapallo e non solo pagherebbero un prezzo altissimo se si aprissero davvero questi cantieri.

Inoltre ci riteniamo offesi che la gestione di quest'opera, la costruzione e la successiva concessione sia affidata ad Autostrade.

Per una volta la politica e le pubbliche amministrazioni ascoltino i cittadini e riavvicinino le distanze abissali che in questi anni hanno diviso istituzioni e popolazione.

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