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"No alla ricerca mineraria in Val Graveglia, serve un fronte comune"

Approvato ordine del giorno in Regione: Luca Garibaldi ha chiesto alla Giunta di sostenere i Comuni della Val Graveglia nel fermare il permesso di ricerca mineraria nell’area rilasciato dal Ministero della transizione ecologica

"No alla ricerca mineraria in Val Graveglia, serve un fronte comune"
Attualità Valli ed entroterra, 25 Maggio 2022 ore 06:50

Ricerca mineraria Val Graveglia, Garibaldi (PD): “Bene che la Giunta sostenga le istanze dei Comuni e delle associazioni ambientaliste contrarie alla ricerca mineraria nell’area. È necessario costruire un fronte comune”.

Approvato l'ordine del giorno dedicato

Approvato ieri, martedì 24 maggio 2022, l’ordine del giorno del capogruppo del Partito Democratico Luca Garibaldi che chiede alla Giunta di sostenere i Comuni della Val Graveglia nel fermare il permesso di ricerca mineraria nell’area rilasciato dal Ministero della transizione ecologica.

“È positivo che la Giunta, con l’approvazione del mio Ordine del giorno, sostenga le istanze dei Comuni e delle associazioni ambientaliste che avevano già espresso la propria contrarietà al rilascio del permesso di ricerca mineraria in Val Graveglia. Si tratta di una vasta porzione di territorio di alto valore ambientale, paesaggistico e archeologico, caratterizzato, fra l’altro, da una forte fragilità idrogeologica. L’attività di estrazione mineraria avrebbe un impatto significativo che rischierebbe di compromettere l’integrità e la stabilità del territorio”, così il capogruppo del Partito Democratico Articolo Uno Luca Garibaldi dopo l’approvazione in aula della suo ordine del giorno sul provvedimento del MInistero della Transizione ecologia circa le estrazioni di ricerca mineraria “Monte Bianco”.

“L’area che sarebbe interessata dal permesso è caratterizzata da una vocazione turistica che si basa sulla valorizzazione delle produzioni e delle tradizioni locali, sulla riscoperta delle bellezze paesaggistiche e naturali della rete sentieristica. L’apertura di nuove cave e miniere sarebbe penalizzante per il territorio e comprometterebbe anni di lavoro per promuovere un turismo sostenibile e attento alle tradizioni locali”.

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