Oggi, domenica 16 agosto alle ore 15.30 a San Rocco di Camogli si svolgerà la 65esima edizione del Premio Internazionale Fedeltà del Cane. Un inno ai valori della fedeltà e della bontà, sintesi di storie straordinarie con un unico filo conduttore: l’antico patto d’amicizia tra il cane e l’uomo, mai tradito dal cane e non sempre consapevolmente custodito dall’uomo con rispetto e responsabilità. Scopriamo insieme le storie e i protagonisti di questa edizione.
Tutti i premiati dell’edizione 2026
CLOE’, EEVEE, GOOGLE, HAPPY e LANA, rispettivamente golden retriever di 12 e di 4 anni, jack russel terrier di 7 anni, golden retriever di 7 e 3 anni, sono i cani impiegati nel progetto “GIMME FIVE!”, ideato e realizzato da Il Porto dei piccoli e rivolto ai piccoli pazienti dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova. Un progetto che vede oggi coinvolti 19 reparti dell’Istituto in modo continuativo per tutto l’anno.

“GIMME FIVE! – Qua la zampa” è un progetto di Interventi Assistiti con gli Animali, ideato e realizzato dalla Fondazione Il Porto dei piccoli e rivolto – dal 2016 ad oggi – ai bambini ricoverati presso l’Istituto Giannina Gaslini di Genova. L’équipe multidisciplinare de Il Porto dei piccoli, in sinergia con il personale dell’Istituto Gaslini, porta ai piccoli pazienti, per due giorni a settimana per tutto l’anno, cani appositamente formati. Tra esami, terapie e lunghe attese, i bambini vivono spesso momenti di paura e solitudine: con i cani arrivano risorse che fanno la differenza, la dolcezza di una zampa che si avvicina, uno sguardo gentile, una presenza rassicurante, attimi di normalità, giochi e sorrisi.
I cani operativi al momento sono: Happy, il cane della calma; Cloè, il cane della fiducia, la più esperta e “inarrestabile” nella relazione; Eevee, il cane del passaggio; Lana, il cane del contatto (uno stimolo davvero potente per bambini e ragazzi che si stanno risvegliando da anestesie o da sedazioni o da coma n.d.r.); Google, il cane del movimento, l’ultimo entrato nel team, ma già amatissimo grazie alla sua simpatia.
La Fondazione Il Porto dei piccoli ETS è nata nel 2005 porta il mare a tutti i bambini che affrontano la malattia, perché attraverso il gioco possano ritrovare momenti di serenità e svago. Tra le tantissime attività e progetti, Gimme Five! – Qua la zampa, ideato e realizzato da Il Porto dei piccoli con i suoi specialisti insieme ai coadiutori dei cani, attraverso un percorso di conoscenza, di attività, di giochi, offre ai piccoli pazienti un’attenzione e una cura che non è fatta solo di medicine e che è molto più vicina alla vita quotidiana.
L’Istituto Giannina Gaslini, in collaborazione e in sinergia con Il Porto dei piccoli e grazie al sostegno di Gaslininsieme ETS, dà vita ogni giorno a progetti che, oltre all’assistenza sanitaria, si prendono cura dei bambini e delle loro famiglie. Attraverso Gimme Five! – Qua la zampa, l’Istituto pediatrico accoglie, ascolta e costruisce relazioni, accompagnando così i piccoli pazienti nei momenti più delicati del ricovero.
La Fondazione per l’Ospedale dei bambini Gaslininsieme ETS da quest’anno sostiene – attraverso le sue attività di raccolta fondi e in cofinanziamento con la Fondazione Il Porto dei piccoli – il progetto Gimme Five!, in quanto iniziativa di Umanizzazione che, incontro dopo incontro, continua a dimostrare di riuscire a trasformare le giornate difficili dei bambini ricoverati presso l’Istituto Gaslini in momenti di benessere emotivo.
*** Una storia virtuosa: un “Premio fedeltà” a Happy, Cloè, Eevee, Lana, Google; un “Premio bontà” a Il Porto dei piccoli ed un “Premio bontà” all’Istituto Giannina Gaslini e a Gaslininsieme***
Raffaella Tamagnone, veterinario esperto in IAA e responsabile del progetto Gimme Five! e coadiutore di CLOE’ e EEVEE; Marta Pascucci, referente del progetto Gimme Five!, coadiutore di HAPPY e LANA; Viviana Russo, coadiutore di GOOGLE
Prof. Raffaele Spiazzi, Direttore Sanitario Istituto Giannina Gaslini, Genova
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DEA, pitbull di 3 anni, adottata dopo le violenze subite in Sicilia, balzando sul letto, interrompe una crisi respiratoria che aveva colpito la sua proprietaria, salvandole la vita

Nata in Sicilia, abbandonata da cucciola, Dea finisce insieme al fratellino Eros, nel mirino di una baby gang. L’uno viene torturato e quasi seppellito vivo, l’altra riesce a fuggire. Recuperati dal canile di Palermo, i due fratellini arrivano in Friuli Venezia Giulia grazie all’Associazione Animal Pride Defending Fvg e, dopo un percorso appropriato di inserimento, vengono adottati.
Dea ha un carattere particolare ed è molto protettiva sia nei confronti della sua mamma umana, Elisabetta e della figlia tredicenne. Una notte, durante un grave episodio di apnea notturna, mentre la ragazza era nel panico, Dea salta sul letto e continua a scuotere Elisabetta con le zampe fino a farle riprendere conoscenza. Un gesto istintivo che si rivela decisivo e che le salva la vita.
Dea ha dimostrato che i pitbull, spesso dipinti come mostri, se trattati correttamente, sono animali eccezionali capaci di amore e di grande intelligenza.
Elisabetta Gabas, San Canzian d’Isonzo, Gorizia
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FULL, pastore tedesco di 7 anni, ha svegliato il suo proprietario da un sonno pomeridiano mentre la casa stava andando a fuoco a causa di un incendio divampato dal camino, salvandogli la vita

Claudio e Daniela, ancora molto provati dalla perdita dell’amato Jamir, accolgono la richiesta di aiuto per Full, affidato a loro dal proprietario novantenne impossibilitato a prendersene cura, e il bellissimo esemplare di pastore tedesco si è subito integrato diventando un compagno affettuoso e inseparabile.
Lo scorso gennaio, mentre Claudio riposava in casa, un incendio provocato dal camino ha iniziato a propagarsi al soffitto mentre il fumo aveva già saturato tutta la stanza. Accorgendosi del pericolo, Full è salito sul letto e ed è riuscito a svegliare Claudio, salvandogli la vita. Il soffitto della casa ha ancora quel buco dal quale si vede il tetto che era stato rifatto da poco, ma grazie all’intervento di Full il peggio è stato evitato.
Daniela Torre e Claudio Barabino, Ceranesi, Genova
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GEA, jack russell di 5 anni, ha salvato la piccola Anitya da importanti crisi glicemiche. Una meravigliosa compagna di vita e un angelo custode a 4 zampe

Ad Anitya, una bimba di 5 anni, il diabete è stato diagnosticato quando aveva solo 10 mesi. L’esordio è stato violento e, a causa della glicemia altissima, si è reso necessario il ricovero in terapia intensiva. Da allora, i genitori hanno cercato una soluzione che potesse aiutarli a vegliare costantemente sulla loro bambina e si sono affidati a Progetto Serena, in particolare a Roberto Zampieri, che ha scelto Gea come cane allerta diabete.
Mentre Anitya si trovava ancora in ospedale, è iniziato il percorso di preparazione della cagnolina. Oggi Gea vive accanto alla bambina giorno e notte ed è in grado, grazie al suo fiuto, di percepire e segnalare tempestivamente le crisi glicemiche. L’addestramento è durato circa due anni e, considerata la giovanissima età di Anitya, la priorità è sempre stata costruire un forte legame tra lei e la cagnolina. La loro è una vita in simbiosi: passeggiano insieme, giocano insieme e affrontano insieme ogni giornata. Il fiuto di Gea garantisce a questa bambina il diritto più prezioso: quello di crescere serena, protetta da un angelo custode a 4 zampe. Gea è a tutti gli effetti una meravigliosa “sentinella di vita”.
Chiara Borgato e Michele Lazzarin, Rovigo
Rodolfo Zampieri, ideatore e anima di Progetto Serena Onlus, Verona
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Sempre nell’ambito di Cani allerta diabete e di Progetto Serena, un cane genovese in formazione:
AEL, golden retriever di 8 mesi, con Alessia di 12 anni, che nonostante il diabete pratica sport, calcio, con ottimi risultati
Famiglia Streghi, Sori, Genova

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GRUPPO CINOFILO DELLA CROCE ROSSA ITALIANA – COMITATO DI PIACENZA, con ARY, meticcio di 8 anni, ATHENA, setter inglese di 10 anni, EVA, meticcio di 7 anni, GIROU, border collie di 3 anni, HOUDINI, meticcio di 8 anni, JOLIE, pastore belga di 2 anni, NIKE, lupo italiano di 6 anni, ORAZIO, meticcio di 3 anni, e STELLA, meticcio di 18 mesi. Il Gruppo si distingue per l’ampio contesto in cui si trova ad operare con continuità, sia nel settore emergenziale che in quello socio – assistenziale.

Il Gruppo Cinofilo della Croce Rossa Italiana – Comitato di Piacenza nasce nel 2003 dall’intuizione di Paolo Corbellini, che per primo comprese il valore del cane come risorsa preziosa nelle attività di soccorso alla persona. Da quella visione, condivisa con un gruppo di volontari, prese forma una realtà che nel tempo è entrata a pieno titolo nei Soccorsi Speciali della Croce Rossa Italiana, sviluppando competenze specifiche nella ricerca di persone disperse e, successivamente, nelle attività cinofile a supporto dell’assistenza sociale.
Fin dall’inizio, il lavoro del Gruppo si è fondato su un principio essenziale: la relazione tra il volontario conduttore e il cane. L’attività operativa delle unità cinofile, sotto la direzione di Eleonora Palumbo, istruttrice cinofila nazionale, conta 7 binomi con l’abilitazione per la ricerca su macerie e 6 per la ricerca in superficie. Accanto all’ambito del soccorso, nel tempo il Gruppo ha sviluppato con crescente convinzione un’ulteriore area di intervento: l’ACAS, Attività Cinofila per l’Assistenza Sociale. Si tratta di un’attività nella quale il cane diventa mediatore di relazione, strumento di vicinanza e occasione di benessere per persone fragili, anziani, bambini, ragazzi e persone con disabilità o bisogni specifici. Attualmente sono 14 i binomi abilitati dalla Croce Rossa Italiana per lo svolgimento delle attività ACAS, sotto il coordinamento del referente cinofilo provinciale Vittorio Gatti. Nel corso degli anni, le attività ACAS sono state svolte in scuole, asili, case accoglienza, case di riposo, centri estivi, manifestazioni pubbliche, reparti ospedalieri, centri residenziali riabilitativi e centri diurni dedicati a persone con fragilità fisiche, psichiche o cognitive.
L’attività del Gruppo Cinofilo non si misura soltanto nel numero degli interventi, delle abilitazioni o dei progetti realizzati. Il suo valore più autentico emerge nei sorrisi degli anziani, nella curiosità dei bambini, nella fiducia conquistata da chi vive una fragilità, nella gratitudine degli operatori e delle famiglie.
Il Gruppo Cinofilo della Croce Rossa Italiana di Piacenza continua a portare avanti una missione duplice: essere pronto a intervenire nei contesti di soccorso e, al tempo stesso, costruire ogni giorno occasioni di vicinanza, inclusione e umanità. Una presenza discreta ma concreta, capace di trasformare la relazione tra volontario, cane e persona in un’esperienza di cura, fiducia e comunità.
Simona Alberoni con NIKE, Giacomo Arselli con ORAZIO, Licia Beretta con ATHENA, Luisa Bisagni con ARY ed EVA, Francesco Cagni con HOUDINI, Vittorio Gatti con STELLA, Davide Gualazzi con GIROU, Camilla Perini con JOLIE
Giuseppe Colla, Presidente Croce Rossa Italiana – Comitato provinciale di Piacenza; Claudia Bossalini, Taska Petrova, Antonella Spagnolo, Piacenza
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JOY, labrador di 2 anni, con la sua insistenza su un punto preciso del corpo della sua proprietaria, ha dato alla stessa un segnale che l’ha portata, a seguito di controlli medici, alla diagnosi di tumore al pancreas, salvandole la vita. Ora, grazie a Barbara e Joy, l’Azienda ospedaliera trevigiana ha una stanza dedicata all’incontro tra il paziente e il proprio animale da compagnia e con il progetto sperimentale “Compagnia che cura”, permette ai pazienti oncologici di avere accanto il proprio animale domestico durante le sedute di chemioterapia.

Per settimane Joy non si limitava a stare vicino a Barbara, ma continuava a premerle il muso sempre nello stesso punto del ventre. Un gesto insolito e un’insistente attenzione sono diventati un segnale, un invito a non sottovalutare nulla. Barbara, già avvertendo alcuni disturbi, ha deciso di approfondire con esami specifici, arrivando così alla diagnosi di tumore al pancreas. Dopo aver subito un delicato intervento, Barbara ha iniziato la chemioterapia, una fase che richiede energie fisiche e mentali, dove emerge il valore degli affetti e del supporto della famiglia, animali domestici inclusi. Ed è proprio qui che Barbara ha già vinto una tappa importante della sua battaglia, per lei e altri dopo di lei: l’Ospedale Cà Foncello di Treviso ha attrezzato uno spazio dove permettere l’incontro tra Barbara e Joy.
Un precedente che farà la differenza per altri malati e che ha portato ad una duplice apertura: consentire ai pazienti di rivedere i propri animali in condizioni di sicurezza e – per la prima volta in Veneto – permettere ai pazienti oncologici di avere accanto il proprio animale domestico durante le sedute di chemioterapia. Il nuovo progetto dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, “Compagnia che cura”, nato grazie a Barbara e Joy, parte proprio con loro in via sperimentale nell’Oncologia di Montebelluna, collocando così l’Azienda ospedaliera trevigiana tra le prime realtà pubbliche in Italia ad attivare questa forma di umanizzazione delle cure. Simbolica l’immagine della zampa di Joy appoggiata sul letto del day hospital oncologico e di Barbara. Non cambia la terapia, ma il modo di viverla e per Barbara non si tratta soltanto della compagnia della sua Joy, ma della possibilità di affrontare una prova tanto delicata ed impegnativa, con accanto chi ha condiviso ogni fase della malattia. La cura non passa solo da sale operatorie e farmaci, ma anche da legami profondi, capaci di dare coraggio, speranza e, in questo caso, di salvare una vita.
Barbara Guerra, con Antonio Scalise e Valeria Vezzaro, Bavaria di Nervesa, Treviso
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KIMO, pastore tedesco maschio di 5 anni, in servizio presso la Guardia di Finanza, ha permesso il conseguimento di ottimi risultati nel ritrovamento di sostanze stupefacenti

Kimo GF 4483 è un esemplare di pastore tedesco maschio, Ausiliare cinofilo specializzato antidroga, in servizio presso la Squadra Cinofili del Gruppo della Guardia di Finanza di Savona ed è attualmente impiegato in attività di servizio volta al contrasto del traffico, dello spaccio e dell’illecita detenzione di sostanza stupefacente. Kimo ha consentito al Reparto di conseguire risultati eccezionali nel settore della lotta al narcotraffico e, anche grazie al suo fiuto, sono stati recentemente sequestrati presso il Porto di Vado Ligure (Savona), oltre 300 Kg di cocaina purissima. Risulta altresì impiegato con continuità negli Istituti di Istruzione primaria di tutto il comprensorio per la particolare indole e capacità di interazione con i bambini.
Ritirerà il premio il conduttore di KIMO, Brigadiere Cristian Nardone; l’unità cinofila sarà accompagnata dall’Istruttore Cinofilo Luogotenente Corrado Di Pietro, in forza alla Compagnia Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Genova
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LEO e GEORGE, rispettivamente barboncino e jack russell di 3 e 5 anni, ma prima ancora CIERZO, beagle di 7 anni, che ha salvato la vita alla sua umana, SERENA, ed è ispiratore del Progetto Serena Cani allerta diabete – con i cani Leo e George – a Foggia. Il progetto è in onore di un ragazzo deceduto a 17 anni, da cui Serena ha ricevuto il pancreas: SALVATORE BOCALE. La DONAZIONE degli organi di Salvatore ha salvato 6 VITE. E, tramite il progetto cani allerta diabete, Salvatore è diventato “sentinella di vita”.

Cierzo, cane allerta nel diabete, ha salvato la vita alla sua umana da importanti crisi ipoglicemiche, motivo per cui ha ricevuto il Premio Fedeltà del Cane nel 2023. Dopodiché, Cierzo ha continuato a dimostrare tutta la sua bravura, vegliando su Serena per altri sette mesi, mentre lei era in attesa del trapianto di pancreas, arrivato nella notte del 14 ottobre 2023.
Salvatore Bocale, un ragazzo di 17 anni, che, prima di quel tragico incidente, aveva condiviso con la famiglia il desiderio di diventare donatore di sangue non appena compiuti diciotto anni, ora porterà con sé il dono della generosità per sempre. Serena è una delle sei persone a cui Salvatore ha salvato la vita. La famiglia di Salvatore, nel buio più assoluto della perdita di un figlio e fratello, ha scelto di compiere un gesto di grande coraggio, forza, altruismo, un’immensa prova d’amore. La generosità di Salvatore ha così trovato continuità nell’esistenza di altre sei persone: “La Vita dentro la vita”.
Dall’incontro tra Serena e i genitori di Salvatore, è nata l’idea, messa in pratica, grazie a Serena, all’esempio di Cierzo, e all’impegno della famiglia Bocale, di portare a Foggia il Progetto Serena Cani allerta diabete, in onore di Salvatore. Idea accolta e sviluppata da Roberto Zampieri, ideatore e anima di Progetto Serena Onlus, con il supporto di AILD (Associazione Italiana Lions per il Diabete), da cui sono nati due cani allerta, che vengono preparati dall’istruttore Rodolfo Messina: Leo e George.
Leo, è un barboncino di quasi 3 anni, molto legato a Francesco, il suo piccolo umano. Ha un carattere protettivo e sa fare bene quello per cui è preparato: segnalare le crisi glicemiche. George, un jack russell di quasi 5 anni, è un po’ pestifero, ma ama e protegge Manuel, anche dal papà che proprio non ci sa fare con i cani… Con George viene fatta molta attività in casa e passeggiate in villa, o alla scuola di calcio. Leo e George, così come “l’esperto” Cierzo, sono cani preparati secondo il Protocollo Cani allerta nel diabete di Progetto Serena, un percorso nato e fatto come un abito su misura per chi convive con questa patologia. In ogni segnalazione di questi due cani – Leo e George – in ogni crisi evitata, c’è il nome di Salvatore, diventato così una “sentinella di vita”.
*** Una storia unica, con messaggi importanti, che vedrà come Madrina la stessa Serena Pellegrini; un “Premio in Memoria” di Salvatore Bocale; un Premio a Cierzo e a Serena; un Premio fedeltà ai cani Leo e George***
Loredano Bocale e Libera, genitori di Salvatore con i suoi fratelli, Maya e Michael, Cagnano Varano, Foggia
Serena Pellegrini, con CIERZO, Millesimo, Savona
Rodolfo Zampieri, ideatore di Progetto Serena Onlus, Verona; Rodolfo Messina, istruttore cinofilo di Progetto Serena Onlus, Foggia; Marco, Graziana e Francesco Capobianco con LEO; Alfonso, Annalisa e Manuel Cecere con GEORGE, Foggia
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ZEKKIN, labrador di 8 anni, in forza alla Polizia di Stato nel ruolo di Cane Antiesplosivo

Zekkin, cane Antiesplosivo della Polizia di Stato di Genova, con il suo esemplare operato, evidenzia l’instancabile lavoro di tutti i cani ATF della Polizia di Stato, che è spesso svolto nell’ombra, ma con efficacia e dedizione. Le unità ATF svolgono un compito silenzioso ma fondamentale nella prevenzione e repressione dei reati e nel garantire la sicurezza dei cittadini effettuando capillari bonifiche durante manifestazioni ed eventi sociali. Zekkin è sempre stato e continua ad essere un prezioso e valido collaboratore per il controllo del territorio e la tutela dell’ordine pubblico, sia nelle realtà locali che in quelle nazionali in cui ha operato. Oltre alle sue capacità operative Zekkin è protagonista di una toccante storia di solidarietà: ha infatti aiutato e continua a supportare MARLEY, suo predecessore, un altro cane Antiesplosivo di undici anni, riformato in anticipato in quanto affetto da cecità degenerativa irreversibile. I due cani, in gestione al Vice Sovrintendente Lorenzetti, hanno subito socializzato e Zekkin è diventato per Marley un compagno indispensabile, condividendo con lui tempo e attività extra lavorative. Nelle difficoltà nessuno deve essere lasciato solo e la Polizia di Stato non abbandona nessuno.
ZEKKIN con il suo conduttore, il Vice Sovrintendente Cristiano Lorenzetti, riceveranno il premio accompagnati dall’Ispettore Laura Emilia Bisio, Coordinatore delle Specialità della Polizia di Stato di Genova
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PREMI FEDELTA’ ESTERI
ASHA, staffordshire bull terrier di 8 anni, non è un cane da assistenza, è la ‘perfect nanny dog’ per Logan, un ragazzo malato, costretto a vivere su una sedia a rotelle. Una storia di amore incondizionato dove Asha è compagnia, cura, tranquillità per Logan e la sua famiglia

Logan Dagnall, 17 anni, affetto da paralisi cerebrale, malattia mitocondriale ed epilessia, vive sulla sedia a rotelle e necessita di assistenza 24 ore su 24. Logan, però, ha qualcosa che molti non hanno: Asha. Lei è molto di più di un semplice animale domestico, Asha ha un ruolo centrale nella quotidianità di Logan e della sua famiglia, portando compagnia, stabilità, conforto. Dal momento in cui Logan si sveglia a quando va a dormire, Asha è accanto a lui. Lo aspetta dopo la scuola e gli sta vicino quando non sta bene, nei momenti di ansia, durante le visite in ospedale e le procedure mediche. Se qualcosa non va, avvisa la mamma di Logan correndole incontro e abbaiando, per poi tornare da lui, permettendole così di stare sempre tranquilla. Asha non è un cane da assistenza, non le è stato insegnato nulla da nessuno. L’ha deciso lei. A ragione, Donna, la mamma di Logan, la descrive come la ‘perfect nanny dog’ per suo figlio.
Logan e Donna Dagnall, Carmarthen, Galles, Regno Unito
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PREMI BONTA’
FONDAZIONE IL PORTO DEI PICCOLI ETS, per le attività e i progetti a supporto dei bambini ricoverati, in particolare Gimme Five! – Qua la zampa, ideato e realizzato da Il Porto dei piccoli
ISTITUTO GIANNINA GASLINI e FONDAZIONE GASLININSIEME ETS, per il sostegno a favore del progetto Gimme Five!
Con riferimento alla storia di “Cloè, Eevee, Google, Happy, Lana” (Premi Fedeltà)
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SERGIO MADDALENA, Comandante della Guardia Costiera di Sestri Levante, per il soccorso in mare del cane JOY. Altro soccorso particolare in mare, quello di un capriolo. Ma la Guardia Costiera di Sestri Levante si distingue anche per le esercitazioni con cani da salvataggio nella giornata della prevenzione all’annegamento e per la tutela del nido di tartarughe Caretta caretta in spiaggia con la nascita di 82 tartarughe

Soccorso in mare del cane Joy. La cagnolina Joy fuggita lo scorso febbraio dalla Val Graveglia durante una passeggiata col proprietario, ha vagato nell’entroterra del Tigullio fino a raggiungere la periferia ovest di Sestri Levante. Una disavventura durata 17 giorni, in cui ha attraversato indenne la linea ferroviaria e percorso un tratto della Via Aurelia rischiando di essere investita. Spaventata dai rumori, Joy è finita in mare, dove ha iniziato a nuotare senza meta tra gli scogli. Tempestivo l’intervento della Guardia Costiera di Sestri Levante, in particolare del comandante Sergio Maddalena. Joy nuotava sempre più esausta e pericolosamente vicina alla barriera frangiflutti e dopo molti faticosi tentativi, allo stremo delle forze, è stata finalmente issata a bordo del gommone dal comandante Maddalena. Commovente il momento della riunione in banchina: le lacrime di gioia del proprietario, individuato grazie al microchip, i guaiti di affetto di Joy, avvolta nelle coperte e la soddisfazione del personale della Guardia Costiera e del suo Comandante.
Soccorso di un capriolo in mare. A giugno dello scorso anno il Comandante Sergio Maddalena, a seguito di alcune segnalazioni di un capriolo nello specchio acqueo della Baia delle Favole, non ha esitato a tuffarsi in mare per salvarlo. Raggiunto l’animale stremato, con l’ausilio del battello della capitaneria di porto, lo ha portato a terra, dove tanti bagnanti se ne sono presi cura in attesa dell’arrivo del personale venatorio che ha liberato la capriola nella boscaglia del Capenardo.
Nell’ambito della Giornata Mondiale della Prevenzione dell’Annegamento, la Guardia Costiera di Sestri Levante, ha messo in atto nella Baia del Silenzio tre simulazioni di soccorso, anche con l’ausilio di cani da salvataggio, coinvolgendo i bambini presenti. “Bandiera Blu: al mare in sicurezza” non è solo uno slogan, ma un impegno concreto per una fruizione del mare consapevole e attenta alla salvaguardia della vita.
Nido di tartarughe Caretta caretta sulla spiaggia di Sestri Levante. Da giugno ad agosto 2025 la Guardia Costiera di Sestri Levante si è fatta carico di tutelare un nido di tartarughe Caretta caretta in spiaggia che si è concluso positivamente con la nascita di 82 tartarughe sulla spiaggia di Sant’Anna a Sestri Levante dove erano stati posizionati una gabbia a protezione del nido e un corridoio per aiutare i piccoli esemplari a raggiungere il mare dopo l’emersione.
Luogotenente Sergio Maddalena, già Comandante della Guardia Costiera di Sestri Levante, Genova; con il cane JOY, il suo proprietario Alfredo Mazzoni, Ne, Genova
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ROMUALDO MAIORINO BALDUCCI, per aver adottato Ciro, il meticcio randagio di tutta Cava de’ Tirreni, diventato “mascotte” del suo prestigioso Hotel e simbolo di accoglienza e simpatia

Ciro, un meticcio randagio, era una presenza costante per gli abitanti di Cava de’ Tirreni, ma era anche l’ospite di riguardo dell’Hotel Victoria Maiorino, il cui direttore, Romualdo Maiorino Balducci, lo aveva adottato da molti anni. Ciro usciva tutte le mattine dall’albergo per andare a salutare i bimbi davanti alle scuole o le persone alla posta, prima di rientrare all’Hotel dove trascorreva qualche ora di riposo, in attesa di riuscire verso sera, lungo le strade e le piazze della cittadina. Conosciuto e ben voluto da tutta Cava, Ciro veniva chiaramente identificato come la mascotte del prestigioso Hotel, quale simbolo dell’accoglienza e della simpatia che i proprietari riservano da sempre ai loro ospiti, cui Ciro dava regolarmente il benvenuto. Un cagnolino randagio aveva trovato in Romualdo e nella sua famiglia, un’accoglienza che si riserva a un principe, sempre pulito e profumato per ogni occasione, in sintonia con il luogo che lui rappresentava egregiamente. Il signor Romualdo è per tutti un esempio di generosità, di accoglienza verso una creatura che ha molto sofferto. E Ciro, il meticcio di tutta Cava, adottato dalla famiglia Maiorino, resterà anche un po’ il cagnolino di quanti lo hanno incontrato e hanno visto nei suoi occhi l’amore ricevuto e ricambiato in dono con la purezza che solo queste creature conoscono.
*** Una storia, un duplice riconoscimento: un “Premio Bontà” a Romualdo Maiorino Balducci ed una “Menzione Speciale” in memoria di Ciro***
Romualdo Maiorino Balducci, Cava de’ Tirreni, Salerno
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CATERINA UCCHEDDU, anima dell’associazione Amici degli Animali Odv – Rifugio di Gonnosfanadiga, che ospita cani abbandonati e bisognosi di cure, restituendo loro, con amore e dedizione, quella serenità di cui sono stati privati

L’associazione Amici degli Animali ODV inizia la sua attività nel 2006, a seguito di un’iniziativa di alcune volontarie che operavano da tempo nel territorio sardo, assistendo e curando non solo i randagi del paese, ma anche quelli che si trovavano in località limitrofe spesso inaccessibili. Nasce così il Rifugio di Gonnosfanadiga, che si trova in località Salaponi, provincia di Cagliari e dove attualmente vengono accuditi e ospitati circa 180 cani. Attraverso un programma di autofinanziamento, dove le principali entrate sono costituite dalle quote associative e dalle donazioni dei privati oltre al 5 x 1000, i fondi raccolti dall’associazione sono destinati a sostenere le spese necessarie per gli interventi di sterilizzazione di cani randagi, per l’assistenza agli animali feriti e bisognosi di cure e per la gestione del Rifugio. La presidente e anima dell’associazione è Caterina Uccheddu, presenza costante al rifugio; con lei la figlia Valeria, altra colonna portante, e le “Tate” che dedicano il loro tempo a queste creature. I turni iniziano alle sei del mattino e finiscono la sera, tutti i giorni, e niente ferma questo meccanismo meraviglioso fatto di donne sempre presenti, attente, amorevoli e piene di tanta buona volontà. I cani vivono serenamente, hanno grandi recinti con casette e ampie aree di sgambamento, hanno tutti un nome, che è il primo passo per rendere loro quella dignità che sarebbe dovuta, ma non sempre è scontata. Caterina si muove tra loro con amore e restituisce tanta serenità a queste anime, Valeria li accudisce e ha la capacità di parlare al loro cuore e le Tate sono preziose e sempre presenti con tutto il bene possibile. In una terra piagata dall’indifferenza e dalla crudeltà verso queste creature, il Rifugio di Gonnosfanadiga si erge a vera oasi di pace e di amore.
Caterina Uccheddu, presidente di Amici degli Animali Odv-Rifugio di Gonnosfanadiga, Cagliari
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PREMIO IN MEMORIA
SALVATORE BOCALE, per la sua generosità che ha trovato continuità e compimento nella scelta della famiglia di donare gli organi di Salvatore, salvando sei vite.
Nel territorio foggiano si stanno formando due cani allerta diabete nell’ambito di Progetto Serena Onlus in onore di Salvatore. Con riferimento alla storia di “Leo, George, Cierzo – Serena e Salvatore” (Premi Fedeltà)

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MENZIONE SPECIALE
CIRO, il meticcio randagio di tutta Cava de’ Tirreni, uno spirito libero adottato dal direttore di un prestigioso Hotel, di cui resterà per sempre “mascotte” e simbolo di accoglienza e di simpatia
Con riferimento alla storia di “Romualdo Maiorino Balducci” (Premi Bontà)
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MAYA, premiata nel 2019 con “tutti i nostri Angeli del Soccorso”, le unità cinofile intervenute nelle operazioni di soccorso al ponte Morandi

Maya faceva parte del Nucleo Cinofilo dei Vigili del Fuoco della Toscana, esemplare unità cinofila e compagna inseparabile dell’ Ispettore dei Vigili del Fuoco Benedetto Catania. Nel corso della sua carriera, durante i 9 anni di servizio operativo trascorsi tra emergenze nazionali, ricerche di persone disperse e interventi di soccorso in ogni parte d’Italia, Maya è stata impiegata in alcuni degli eventi più drammatici che hanno segnato il Paese negli ultimi anni: i terremoti di Amatrice e Norcia, la tragedia dell’Hotel Rigopiano e il crollo del Ponte Morandi a Genova. «Oggi il tuo servizio è finito, ma il ricordo di ciò che hai fatto resterà vivo in chi ha lavorato con te e nelle storie delle persone che hai contribuito a riportare a casa. Vai Maya, cerca… cerca. Buon viaggio, fedele compagna».
Benedetto Catania, già Ispettore e responsabile del Nucleo Cinofilo Regionale Toscana, Livorno
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NAGUT, premiato nel 2022, insieme a Leone formava una coppia formidabile nel ruolo di Cane Antidroga in forza alla Polizia di Stato

Nagut era un meraviglioso pastore tedesco nero, cane antidroga della Squadra Cinofili della Questura di Genova. Molte operazioni antidroga, con ingenti ritrovamenti, sono state portate a termine proprio grazie al fiuto di Nagut e all’addestramento della sua conduttrice Tiziana, cinofila esperta, che lo ha sempre guidato con maestria e amore. La Squadra Cinofili della Questura di Genova lo ricorda con grande affetto.
Ritirerà la “Menzione Speciale” in memoria di NAGUT, l’Ispettore Laura Emilia Bisio, Coordinatore delle Specialità della Polizia di Stato di Genova
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OMBRA, insieme alla collega a 4 zampe Maya, premiata nel 2019 con “tutti i nostri Angeli del Soccorso”, le unità cinofile intervenute nelle operazioni di soccorso al ponte Morandi

Ombra, operativa dal febbraio 2018, ha fatto il suo primo intervento rilevante ad agosto 2018 per il crollo del Ponte Morandi (con Maya sono state le prime due unità cinofile fuori Liguria ad arrivare sul posto). Ha partecipato a soccorsi su crolli ed esplosioni, in regione e fuori; ha effettuato moltissime ricerche dispersi in zone difficili in tutto il centro Italia, sempre seguendo continui addestramenti sia in superficie che macerie, girando campi macerie di mezza Italia. Si è congedata con una cerimonia ufficiale per Santa Barbara 2025, fortemente voluta dal Comandante provinciale dei Vvigili del Fuoco di Livorno, l’Ingegnere Raschilla’.
Ilio Donnini, Nucleo Cinofilo Regionale Toscana, Livorno
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TEA, labrador in forza al Nucleo Cinofilo Veneto dei Vigili del Fuoco, mancata all’età di 9 anni, ha compiuto centinaia di ricerche di persone disperse

Tea, formatasi presso la Scuola Nazionale Cinofila dei Vigili del Fuoco di Volpiano, nel corso della sua carriera a fianco di Simone, si è distinta per un’instancabile attività operativa, portando a termine con successo oltre 200 interventi di ricerca (uno/due a settimana), operando sia a livello regionale che nazionale. In forza al Comando dei Vigili del Fuoco di Belluno, sotto la Direzione Interregionale dei Vigili del Fuoco per il Veneto e il Trentino-Alto Adige, il suo fiuto, la sua determinazione e il suo spirito di sacrificio sono stati determinanti in numerose situazioni emergenziali, rendendola un pilastro fondamentale nei soccorsi e una risorsa insostituibile per l’intero Corpo. Oltre che collega affidabile e impeccabile sul campo, Tea ha accompagnato la crescita dei cinque figli di Simone, stringendo con ognuno di loro un legame profondo. Tea ha saputo essere contemporaneamente un eroico cane da salvataggio e il cuore pulsante della famiglia di Simone, incarnando il significato più nobile e assoluto di fedeltà e amore. «Per l’altissimo valore dimostrato in servizio e per l’esemplare devozione che ha unito indissolubilmente il dovere pubblico agli affetti più cari, Tea rappresenta un esempio eterno di dedizione, un’eroina silenziosa che non dimenticheremo mai»..
Simone Rosso, con il giovanissimo golden retriever NASPO, che superati tutti gli esami, da ottobre entrerà in formazione, sulle orme di Tea, Nucleo Cinofilo Veneto Vigili del Fuoco, Belluno
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ZOE, premiata come Maya e Ombra nel 2019; la giovanissima Zoe e “tutti i nostri Angeli del Soccorso”, le unità cinofile intervenute nelle operazioni di soccorso in seguito alla tragedia del ponte Morandi

Zoe aveva appena due anni il 14 agosto 2018, quando si trovò immersa in uno degli scenari più drammatici della storia italiana, che ha segnato profondamente la nostra Genova, il crollo del ponte Morandi. Quello fu il suo primo intervento operativo, affrontato in condizioni estreme, tra cumuli di cemento armato, lamiere contorte e continui rischi per i soccorritori impegnati nella ricerca delle persone coinvolte nel disastro. Durante le operazioni di ricerca Zoe si ferì ad una zampa, venne soccorsa e medicata, ma questo non le impedì di portare a termine la sua missione. «Zoe… la mia collega preferita… Hai dato tutto, non ti sei mai risparmiata, per te lavorare era un gioco per me no… con te ero sempre sicuro del tuo operato, ogni cane è diverso ma tu sei stata un cane speciale, amata da tutti, colleghi e amici. Grazie di tutto Zoe».
Rocco Tufarelli, responsabile operativo del Nucleo Cinofilo Regionale Liguria dei Vigili del Fuoco, Imperia